
A Lugano la questione ex Macello sta facendo discutere. Per la prima volta il Municipio sembra aver trovato una maggioranza intenzionata a liberare la sede dell’autogestione cittadina. Ora alcuni deputati socialisti chiedono al Consiglio di Stato quale sia la sua opinione e se intende porsi come mediatore.
I deputati Raoul Ghisletta, Anna Biscossa, Ivo Durisch, Fabrizio Garbani Nerini, Carlo Lepori, Fabrizio Sirica, prima di porre le loro domande al governo, fanno due premesse: “condanniamo ogni atto di violenza avvenuto il 30 ottobre in Piazza Molino Nuovo e per le strade di Lugano” e “pacta sunt servanda, ovvero i patti si rispettano da parte di tutti i contraenti (leggi la convenzione sottoscritta tra il Cantone, il Comune di Lugano e i rappresentanti dell’autogestione)”.
Detto questo, sottolineano come l’ipotesi di sgombero entro Natale sia “estremamente avventata e dettata da ragioni elettoralistiche”. Queste le loro domande al Consiglio di Stato:
1) Può fornire un quadro della situazione giuridica in essere per quanto riguarda l’autogesione all’ex Macello di Lugano? Esiste una perizia e può allegarla alla risposta?
2) Quali passi giuridici possono essere intrapresi da una delle parti per far rispettare la convenzione, nella misura in cui non è rispettata dalla controparte? Esiste un organo di mediazione che può essere attivato dalla parte insoddisfatta dell’applicazione della convenzione? Può essere creato se non esiste?
3) Quali motivi e dopo quali passi si può arrivare a una rottura unilaterale della sopracitata convenzione da parte della Città di Lugano? Con quali tempi?
4) Quale autorità può teoricamente ordinare lo sgombero dell’autogestione dall’ex Macello: A) in corso di validità della convenzione? B) Dopo la disdetta della convenzione, qualora fosse inviata da una delle parti?
5) La polizia comunale di Lugano potrebbe eseguire lo sgombero dell’autogestione dall’ex Macello entro Natale, se questo le fosse ordinato dalla maggioranza del Municipio di Lugano? Questo tipo di ordine municipale quale forma giuridica dovrebbe avere e quali sarebbero i mezzi di ricorso?
6) La polizia cantonale potrebbe eseguire lo sgombero dell’autogestione dall’ex Macello entro Natale, se questo le fosse ordinato dalla maggioranza del Consiglio di Stato? Questo tipo di ordine quale forma giuridica dovrebbe avere e quali sarebbero i mezzi di ricorso?
7) Come intende evitare che operazioni di polizia per lo sgombero compromettano l’integrità dell’ex Macello, che è un bene culturale protetto in uno stato molto fragile?
8)A che conclusioni, parziali o definitive, è arrivato il gruppo di lavoro Cantone-Città per trovare una soluzione logistica di lunga durata all’autogestione in Ticino, dopo la decisione della maggioranza del Consiglio comunale di Lugano di indire un concorso di progettazione per la riqualifica dell’ex Macello, che non comprende uno spazio per l’autogestione? Ricordiamo che ad oggi non esiste un progetto concreto per la riqualifica e l’utilizzo dell’ex Macello. Sono stati presi contatti dal gruppo di lavoro con autorità di altre città confrontate con l’autogestione per comprendere meglio come è possibile attivare un dialogo?
9) Intende proporre una mediatrice o un mediatore per cercare di ricucire il dialogo tra l’autogesione e il Municipio di Lugano, allo scopo di creare un clima che consenta di discutere tra le parti l’insieme dei problemi esistenti, come avviene sovente nelle altre città svizzere?
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