
Per la prima volta una rappresentante della Lega dei Ticinesi entrerà nel CdA del Festival del Film di Locarno. Si tratta della consigliera nazionale Roberta Pantani, che è stata nominata all'unanimità in sostituzione di Marco Blaser (vedi articolo suggerito).
Una nomina che sorprende, se si pensa a tutti gli attacchi che in passato sono partiti da Via Monte Boglia all'indirizzo del Festival.
Il fondatore della Lega Giuliano Bignasca, ad esempio, lo definiva "una sacca di clientelismo", "una manifestazione allegramente stra-sussidiata", o ancora "Pardo di merda", e chiedeva di smetterla di foraggiare il Festival del Film con sussidi pubblici.
Eppure, come spiegato dal presidente di Locarno Festival Marco Solari ai microfoni della RSI, è stata la stessa Lega a chiedere di poter entrare nel CdA.
"La Lega da sempre in Gran Consiglio ha votato a favore del Festival, abbiamo sempre avuto l'unanimità in Gran Consiglio" ha dichiarato Solari. "Non c'è stata alcuna rivendicazione, ma in tono estremamente cortese e gentile la Lega ci ha fatto osservare che forse sarebbe giusto che in un consiglio ci sia anche qualcuno del loro movimento, pronto a costruire con noi il futuro del festival."
Che quindi la Lega abbia abbandonato il pensiero del suo fondatore Giuliano Bignasca?
"No, non è cambiata la posizione della Lega nei confronti del Festival" ci dice la consigliera nazionale Roberta Pantani, "ma per poter esporre la nostra posizione occorre essere nei consessi giusti. La mia nomina è un'opportunità per entrare in un gremio nel quale finora ci sono stati solo altri tipi di posizioni."
Pantani per ora non vuole svelare quali proposte porterà nel CdA di Locarno Festival, limitandosi ad affermare che "noi siamo sempre stati critici, ma occorrerà approfondire le questioni in uno spirito di collaborazione."
La leghista ribadisce infine l'importanza della rassegna locarnese per il nostro Cantone. "In Ticino tutti criticano il festival fino al giorno prima del suo inizio. Ma il giorno dell'inaugurazione tutti i politici sono sempre lì in prima fila..."
AS
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