
Angelica Lepori, Simona Arigoni Zuercher, Matteo Pronzini hanno inoltrato un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere cosa sia stato fatto in Ticino per evitare l'aumento dei casi di burnout.
Il burnout e i casi in Svizzera
I casi di burnout e di malattie psichiche legate al lavoro in Svizzera sono aumentati in maniera esponenziale, secondo un recente articolo della NZZ am Sonntag. "Appena in una ditta aumenta la fluttuazione o vengono soppressi impieghi registriamo un balzo delle malattie psichiche", ha spiegato al settimanale Andreas Heimer di PK Rück. "Visto il susseguirsi di “ristrutturazioni” e la moda di ridurre personale per comprimere i costi, l’incremento delle ripercussioni negative sui lavoratori non stupisce più di tanto" scrivono i deputati del Mps.
"Secondo gli esperti, proseguono, le imprese avrebbero per troppo tempo sottovalutato il problema, ma a guardare bene le cifre sembra addirittura che alcune aziende lo abbiano favorito per sbarazzarsi di lavoratori, in particolare quelli considerati anziani e quindi 'costosi'".
I casi eclatanti del Ticino nel settore bancario
In Ticino abbiamo casi eclatanti legati al settore bancario. Il Call Center di Credit Suisse di Chiasso è finito sotto i riflettori per gli spregiudicati metodi di gestione del personale: i media, spiegano i deputati del Mps "hanno parlato di obbiettivi impossibili da raggiungere imposti ai dipendenti, di ansia da prestazione intrattenuta dai quadri, di mobbing aziendale e umiliazioni. Si è pure detto che molte “partenze volontarie” in realtà erano licenziamenti imposti".
"Più in generale sappiamo che il settore finanziario ha operato negli ultimi anni 'licenziamenti invisibili', cioè messi in atto senza una procedura di licenziamento collettivo e quindi in assenza di misure di accompagnamento verso una nuova occupazione, per “sbarazzarsi” di collaboratori spesso ultracinquantenni" spiegano. I dipendenti, quindi proseguono, "vengono licenziati improvvisamente, senza preavviso, poco alla volta per risparmiare sul piano sociale". Questi dipendenti vengono poi spesso sostituiti "con altri lavoratori meno 'costosi'". Secondo l’ASIB, spiegano, "nelle banche ticinesi ci sono salari da 3'000 franchi al mese e vi sarebbe un numero sospetto di contratti di stage".
Le domande
I deputati del Mps chiedono al Consiglio di Stato chi è che si occupa di controllare il numero di licenziamenti operati sull'arco di più mesi e se non ritengono necessario organizzare una campagna informativa per spingere i dipendeti a denunciare i casi di "licenziamenti invisibili", mobbing e bossing. Inoltre, chiedono, quante denunce in questi termini siano giunte alle autorità competenti.
Quante segnalazioni sono giunte negli ultimi anni per licenziamenti di almeno sei per persone e per licenziamenti di persone considera anziane?I servizi competenti controllano che il numero di persone licenziate dallo stesso datore di lavoro superi la soglia per l’adozione di un piano sociale?I servizi competenti lavorano in collaborazione con gli URC per scovare e sanzionare chi non rispetta l’obbligo di annuncio o di piano sociale?I servizi competenti allestiscono una statistica delle persone licenziate in base agli annunci suddivisi per età, formazione e ramo economico?Quante denunce per licenziamenti abusivi sono state presentate in magistratura negli ultimi anni?
In quali sanzioni incorrono le aziende che non rispettano l’obbligo di annuncio o di adottare un piano sociale? Quante sanzioni sono state inflitte negli ultimi anni in Ticino?
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