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Ticino
Cosa c'è nel caffé dei distributori?
Redazione
11 anni fa
In Ticino si contano 3'600 distributori automatici. Il Laboratorio cantonale ha fatto delle ispezioni e...

I distributori automatici di bevande e derrate alimentari sono finiti al centro di una serie di ispezioni del Laboratorio cantonale, effettuate tra il mese di luglio 2013 e la fine del 2014.

Attualmente nel nostro Cantone se ne contano all'incirca 3'600, tra quelli che erogano bevande e derrate alimentari preconfezionate e quelli che distribuiscono alimenti più rapidamente deperibili, come tramezzini, latticini o gelati.

Per l'attività ispettiva sono stati presi in considerazione 4 ambiti di valutazione: autocontrollo (sistema HACCP, buone pratiche BPF/BPI, rintracciabilità), derrate alimentari (stato, qualità, caratterizzazione delle derrate), procedure e attività (implementazione autocontrollo, igiene-pulizia, conduzione dei processi), locali, utensili e apparecchi (requisiti strutturali immobile e apparecchi, flussi).

Sono state visitate 12 aziende.

Più della metà della aziende, si legge in un comunicato odierno, ha mostrato carenze nella concezione dell’autocontrollo, in quanto non adeguato per il tipo di prodotto distribuito (2 aziende hanno ottenuto la menzione "buono", 3 "sufficiente", 7 "insufficiente"). La valutazione delle derrate alimentari è invece risultata da buona (3 aziende) a sufficiente (9 aziende): le non conformità rilevate hanno riguardato la caratterizzazione mancante o incompleta, in particolare per quel che concerne gli ingredienti delle bevande erogate. La maggior parte delle aziende ispezionate ha mostrato un’adeguata conduzione dei processi e delle attività. Le deviazioni riscontrate in alcuni casi (3 aziende su 12) sono dovute ad un non corretto mantenimento della catena del freddo nelle fasi di accettazione, stoccaggio e trasporto, o alle pulizie carenti delle macchine. A livello di struttura, la valutazione ha dato esito positivo, con esiti da buono (11 aziende) a sufficiente (una).

Alle aziende è stato chiesto di adottare delle misure correttive, basate principalmente sull’allestimento e l’implementazione di un Manuale d’autocontrollo adeguato per il tipo di attività.

L’attività analitica si è invece concentrata sulla verifica della qualità microbiologica di bevande calde erogate, in particolare cioccolata e cappuccino. Questo tipo di prodotto deve rispettare le disposizioni in materia di igiene presenti nella Ordinanza del DFI sui requisiti igienici (ORI).Sono stati prelevati 26 campioni così come erogati al cliente (bicchierini in plastica, temperatura compresa tra 60 e 70°C), trasferiti in recipienti sterili, tempestivamente raffreddati e portati in laboratorio - mantenendo la catena del freddo - per essere analizzati. Tre campioni su 26 (11%) sono risultati non conformi per superamento del valore di tolleranza di germi aerobi mesofili. Alle aziende coinvolte è stato intimato di migliorare l’implementazione del proprio piano di pulizia verificandone l’efficacia tramite analisi.

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