
Fra pochi giorni il Cinestar di Lugano cambierà gestione. Dal 1 luglio infatti passerà nelle mani di Arena Cinemas di Zurigo, che detiene complessivamente 29 sale tra Ginevra, Friborgo e Zurigo. La conferma dell’acquisizione è arrivata settimana scorsa tramite un comunicato di Arena, nel quale veniva specificato che la struttura luganese manterrà il nome e il marchio di Cinestar, ma che tutti i riferimenti gestionali delle varie attività saranno spostati a Zurigo. Cosa significa per la multisala luganese e quali sono i cambiamenti più importanti che dovremo aspettarci? Lo abbiamo chiesto al Ceo di Arena Patrick Tavoli.
„Principalmente i cambiamenti riguarderanno i servizi. I biglietti per esempio potranno essere acquistati via internet e tra pochi mesi installeremo anche degli automatici, cosi da poter evitare file alle casse. Poi a partire da settembre abbiamo intenzione di fare alcuni lavori di ristrutturazione per quanto riguarda ad esempio le sedie, il foyer e le sale. Ancora non sappiamo nel dettaglio, abbiamo appena iniziato la nostra avventura luganese. Allo stato attuale la struttura è comunque già buona, il nostro obiettivo è di migliorarla ancora di più.
Ci saranno conseguenze per il personale?
Tutto il personale rimarrà alle nostre dipendenze. Per implementare le sinergie del gruppo cercheremo comunque di evitare i doppioni. Per esempio la programmazione verrà centralizzata e condotta da unica persona.
Cosa ne sarà dunque dell’attuale direttore della programmazione, Antonio Prata?
È un prezioso collaboratore e faremo di tutto affinché resti con noi. Spetterà comunque a lui a decidere, ma se vuole rimanere, lo accoglieremo a braccia aperte.
Per quanto riguarda la scelta dei film, cosa cambierà?
Non ci saranno grandi cambiamenti. Punteremo naturalmente sui blockbuster, che già ora attirano sempre un gran numero di spettatori. Ma vogliamo pensare anche locale, rispettando i gusti della regione linguistica. Della programmazione faranno dunque sempre parte anche film italiani, penso ad esempio ai cinepanettoni, ma anche produzioni ticinesi. Il Lugano film Festival, per esempio, continuerà ad essere tra gli eventi che proporremo.
Con le sue 7 sale (1330 posti a sedere), il Cinestar è il complesso cinematografico più grande nella Svizzera italiana. Ma il numero degli spettatori in Ticino continua a calare negli ultimi anni. Come farete a fare fronte questa tendenza?
“Si è vero, c’è stata una diminuzione degli spettatori, ma è una cifra che continua a oscillare e c’è stato pure un aumento del 15% negli ultimi mesi. Continueremo a diffondere il messaggio che il cinema “è figo”, fondamentalmente vende emozioni, sogni e divertimento. Poi naturalmente si tratta di puntare sempre più su servizi di qualità, andando incontro alle esigenze del cliente e migliorando l’offerta.
“Siamo molto contenti di iniziare la nostra avventura luganese”, conclude l’intervista Tavoli. “Il mio socio (n.d.r. Edouard Stöcli) ed io abbiamo entrambi origini ticinesi. Io sono di Monteggio, ma nato e cresciuto nella Svizzera francese. Amiamo entrambi molto il Ticino. Sarà un ritorno alle origini”.
LarS
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