
Una bara con una corona di fiori, con la scritta “è stato bello” e una bilancia raffigurante la giustizia. Il feretro è comparso questa sera, attorno alle ore 17.00, davanti a Palazzo civico in Piazza Riforma. L’azione, promossa dall’associazione “T’aspetto fuori”, vuole simboleggiare il “funerale” della giustizia a Lugano, riferendosi in particolar modo al prospettato decreto d’abbandono sulla demolizione dell’ex Macello.
Centinaia di persone si sono riunite attorno alla bara e attorno alle 17.30, è partito il “corteo funebre”, che l’ha trasportata davanti al Palazzo di giustizia in via Pretorio, dove è stato osservato il classico minuto di silenzio. Per l’occasione i manifestanti hanno acceso anche dei ceri. “Non è una protesta per il Macello”, ha spiegato negli scorsi giorni a Ticinonews Michel Venturelli, uno dei creatori dell’associazione. “L’obiettivo è mettere alla gogna la politica”, ha specificato. In occasione della goliardica manifestazione, è stato pure creato un vademecum semiserio sulle norme di comportamento da seguire durante la manifestazione.
La partecipazione è stata superiore alle attese, con gli organizzatori che non si aspettavano un afflusso così importante. “L’obiettivo era divertirci”, ha spiegato questa sera ai microfoni di Ticinonews Venturelli. “Non avevamo altre aspettative perché non serve a niente. Non si può far nulla in una situazione in cui è chiaramente dimostrato che c’è gente che utilizza il voto e poi si fa gli affari suoi”. D’altronde Venturelli non si aspettava un altro esito in merito al prospettato decreto d’abbandono. “L’esito era scontato. Questo non vuole dire che sia accettabile. Non è possibile che qualcuno possa buttar giù uno stabile nel cuore della notte, senza aver violato delle leggi. È una presa in giro”, ha concluso.

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