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Lugano
Corteo dell'autogestione in centro
Da video Ticinonews
Da video Ticinonews
Redazione
3 anni fa
Un centinaio di persone sta sfilando sulle strade per manifestare contro gli sgomberi degli ultimi giorni e per "solidarietà al popolo palestinese e curdo".

L'autogestione luganese manifesta anche in questo ultimo sabato dell'anno. Un centinaio di persone si è radunato intorno alle 14.30 in Piazza Indipendenza a Lugano per esprimere dissenso contro "sgomberi e repressione" e per esprimere "solidarietà al popolo palestinese e al popolo curdo". Sul posto, Ticinonews ha potuto constatare una situazione piuttosto tranquilla, osservata a distanza dalla polizia. "Scendiamo in piazza perché si respira un’aria pesante", ha giustificato un manifestante, microfono alla mano. "In Palestina c’è un genocidio in corso e nessuno dice nulla. Ci si lamenta della pressione migratoria, ma non si dice che i migranti scappano da guerre prodotte dall’Europa".

Sulle strade

Intorno alle 15.15 i manifestanti sono partiti in corteo. Prima hanno percorso un tratto del lungolago, prima di proseguire verso la Pensilina Botta e Viale Franscini. Il corteo, scortato da agenti di polizia, potrebbe terminare in Piazza Molino Nuovo.

Politici rossoverdi

Alla manifestazione sono presenti anche alcuni esponenti della sinistra ticinese in Gran Consiglio, nonché rappresentanti "storici" dell'autogestione luganese.

Immagine Ticinonews
Immagine Ticinonews

"Stessi discorsi fatti dai nazisti a Norimberga"

La dimostrazione odierna chiude una sei giorni di proteste e attività iniziata la notte fra Natale e Santo Stefano, con l'occupazione degli spazi dell'ex discoteca Le Cap, a Capo San Martino. Nelle intenzioni dei partecipanti, le attività della settimana avrebbero dovuto tenersi nella struttura fra Paradiso e Melide, sgomberata tuttavia dalla polizia la mattina del 26 dicembre. Altri sgomberi sono avvenuti nei giorni successivi in Piazza San Rocco e nel parco di Villa Saroli. “Siamo stati sgomberati da vari luoghi in questi giorni, anche se non davamo fastidio", ha detto al microfono uno dei manifestanti. "I poliziotti dicono che eseguivano gli ordini, ma gli stessi discorsi li facevano i nazisti a Norimberga". "La serata del 25 è stata magica, ci siamo divertiti", è stato ribadito. "A tutti quelli che di sono indignati per due bottiglie diciamo: fatevi una vita".