
Durante il corteo dei molinari dello scorso 14 settembre a Lugano sono stati impiegati agenti della Polizia cantonale, della Polizia cittadina, delle Polizie comunali della Regione 3 e alcuni provenienti dalla Svizzera romanda sulla base dell'accordo intercantonale GMO. Lo indica il Municipio di Lugano rispondendo a un'interrogazione dei consiglieri comunali della Lega Omar Wicht e Ero Medolago sui costi di Polizia e pulizia. Per "ovvi motivi strategici" l'Esecutivo non può rilasciare informazioni sul numero preciso di agenti, sottolineando solo che quest'ultimo viene definito "sulla base dei rischi e sulla concreta minaccia a cui si deve far fronte".
Il Municipio aggiunge inoltre che durante il corteo è stata impiegata anche la squadra segnaletica, che ha messo a disposizione un uomo per una durata di 4 ore (70 franchi all'ora la tariffa), 15 cartelli indicanti il divieto di parcheggio e 6 transenne necessarie alla chiusura di Via Bossi (per il veicolo sono 2 franchi al km).
Per quanto concerne i costi di pulizia, sono stati impiegati due uomini supplementari per un totale di 16 ore (60 franchi all'ora la tariffa) e un veicolo trasporto per persone e materiale (120 franchi al giorno).
L'Esecutivo precisa infine che la manifestazione non è stata autorizzata poiché non vi è stata alcuna richiuesta ufficiale in questo senso da parte degli organizzatori. Per permettere tuttavia l'esercizio dei diritti costituzionali dei manifestanti, è stata definita "una zona d'interdizione".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

