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Ticino
'Corso di sensibilizzazione per i pirati della strada'
Redazione
16 anni fa
Renato Dotta non ha dubbi: i giovani automobilisti scapestrati non hanno senso di responsabilità.

“Purtroppo quanto capitato è l’ennesima scorribanda che troviamo sulle nostre strade. Questa è finita bene perché sono stati colti in flagrante prima che facessero un incidente. Altri purtroppo finiscono molto male lasciando morti sulla strada”. Queste le parole di Renato Dotta, presidente dell’Associazione ticinese dei maestri conducenti, sul caso dei tre giovani beccati da un’auto civetta mentre stavano gareggiando a tutta velocità per le strade di Bioggio. E non è un caso isolato, né in Ticino né altrove. Nel nostro cantone fortunatamente non capita così frequentemente… “Però succede – prosegue Dotta - e questo a mio parere denota una mancanza di responsabilità da parte di questi ragazzi”. “Ragazzi – prosegue – che sono cresciuti con delle lacune e con scarso senso di responsabilità rispetto ai loro coetanei. Questi giovani non si rendono conto che mettono in serio pericolo non solo la loro vita, ma anche quella degli utenti della strada, senza dimenticare le persone che potrebbero avere a bordo”. Due dei tre giovani beccati a Bioggio avevano la patente provvisoria introdotta solo qualche anno fa. Il provvedimento sta funzionando? “Penso che il provvedimento darà i suoi frutti - prosege - , anche se per ora non sono ancora stati eseguiti degli studi per appurarne l’efficacia. Ma si presume che lo sia… Evidentemente è un provvedimento che non può risolvere i problemi alla radice”. “Se un giovane arriva a 18 anni senza alcun senso di responsabilità, la patente in prova di certo non può fornirgliela. Quello che manca, secondo me, è un corso di sensibilizzazione per i pirati della strada”.

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