
"Corsi per adulti, chi li frequenta?" Con questo titolo la granconsigliera Maristella Polli interroga il Governo sui partecipanti che proprio in questi giorni hanno cominciato a seguire i corsi promossi dal Cantone. Corsi che sarebbero, per altro, molto ambiti. In particolare quello riguardante la contabilità (Contabilità due in uno), che ha come scopo il superamento dell'esame per il Diploma cantonale di contabile.
"Suddetti corsi" si legge nel testo "vengono tenuti in quattro diverse località del Cantone e sono molto ben frequentati al punto che molti interessati devono spostarsi in sedi più lontane in quanto il luogo più vicino e agevole risulta essere completo". Sottolineando ed esprimendo il proprio apprezzamento per il coraggio di molte persone che decidono di rimettersi in gioco per avere un'opportunità in più di lavoro, la liberale radicale evidenzia però che c'è un "ma".
"Ma, e qui sta il ma, mi risulta che questi corsi siano molto frequentati da un gran numero di frontalieri o di domiciliati in Italia e nel corso della loro presentazione personale tutti abbiano motivato la loro presenza nella speranza di trovare un'occupazione in Ticino". Una frequenza di frontalieri che, secondo Polli, si attesterebbe sul 40% dei partecipanti.
Per queste ragioni, Maristella Polli chiede per il gruppo PLR: "È vero che la percentuale di frequenze, di frontalieri e domiciliati in Italia, raggiunge ben il 40%? Questa percentuale si registra in diversi corsi per adulti? Il costo dei corsi è lo stesso per tutti? Si è data priorità ai residenti? L'attestato di frequenza, consegnato al termine del corso, può essere considerato specialistico per l'eventuale curricolo professionale?"
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