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Ticino
CORSI: Il PS risponde a Bignasca
Redazione
19 anni fa
"La ripicca della Lega danneggia gli interessi svizzero italiani"

“Il Partito Socialista manifesta vivo stupore per le recenti esternazioni in tema di risorse finanziarie RTSI del presidente della Lega dei ticinesi Giuliano Bignasca e di suo fratello Attilio, consigliere nazionale e candidato agli Stati, tenute durante e dopo l’assemblea della CORSI di sabato scorso”. Così si esprime il partito di sinistra in una nota odierna, rimasta alquanto sorpresa della richiesta dei fratelli Bignasca alla Ssr di “dimezzare le risorse attribuite alla RTSI”, visto che sono sempre in lotta perenne con la componente svizzerotedesca, definita da loro spesso come “baliva”. Una proposta che il PS descrive come “una ripicca che mostra a tutti come, in nome di qualche poltrona, si sia pronti a danneggiare gravemente gli interesse svizzero italiano contando sull'aspirazione di alcune cerchie di area germanofona di ridurre la quota del canone di spettanza RTSI” e che rischia di mettere così in pericolo uno dei più importanti datori di lavoro in Ticino. Il PS stesso afferma che ci si poteva attendere l’elezione della Lega in seno al Consiglio regionale CORSI , dato il chiaro appoggio da parte dell’area PPD a seguito dell’intesa sulla candidatura Lombardi. Ma le modalità proposte da Bignasca, continua nella nota, sono inaccettabili: “La richiesta di far votare all'assemblea CORSI una “lista blindata”, non solo cozza coi principi elementari della democrazia assembleare e con il rispetto degli astanti ma viola ogni regola statutaria”. Il partito conclude la nota precisando che il giugno scorso durante un’assemblea CORSI in cui veniva affrontato la revisione totale dello statuto, chiunque ha avuto la possibilità di proporre modifiche di qualsiasi natura, “un’assemblea nella quale la Lega ha brillato per la propria assenza”.

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