
Se il preventivo 2016 ha un super potere, ebbene, è quello di non piacere praticamente a nessuno. Tantomeno ai sindacati che la prossima settimana arriveranno in commissione della gestione. E ci arriveranno armati, pronti ad impallinare, in particolare, una delle misure a carico dei dipendenti pubblici contenuta nel documento. Misura che da sola pesa alcuni milioni di franchi. Stiamo parlando dell’allineamento degli scatti salariali a gennaio che, sottolineano i sindacati, fa rima con disparità di trattamento.
Alcuni dipendenti, per l’agognato scatto, si troveranno ad attendere mesi in più di quanto previsto al momento dell’assunzione. Mesi che alla fine sono soldi. Secondo i sindacati, alcuni rischiano di perdere un 4-5% di stipendio. Alcuni, ma non tutti. Mettiamoci poi che ai funzionari al massimo della scala salariale il Governo chiede un sacrificio pari allo 0,5% di stipendio. La disparità, dicono i sindacati, è ovvia. Talmente ovvia che anche un giudice potrebbe decidere di annullare la misura. Esatto: la minaccia è quella di un ricorso.
Riassumendo: i sindacati minacciano ricorso, i comuni paventano un referendum, le ricadute economiche della tassa di collegamento sono ancora tutte da vedere, il margine di manovra della Gestione è sempre più sottile. È il super potere di ogni preventivo: non piacere quasi a nessuno.
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