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Mendrisio
Corsi di nuoto estivi, «Quante famiglie sono state penalizzate dalle cancellazioni dei trasporti?»
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 ore fa
Quattro consiglieri comunali Plr interrogano il Municipio di Mendrisio sui disagi nei trasporti per i corsi di nuoto estivi

Sette domande per chiedere lumi al Municipio di Mendrisio sui disagi nei trasporti per i corsi di nuoto estivi. È il contenuto dell'interrogazione firmata dai consiglieri comunali Plr Dario Engeler, Marco Tela, Filippo Pfister e Federico Pestoni. «I corsi di nuoto rappresentano un’attività fondamentale per la sicurezza, la salute e la crescita sportiva dei bambini», si legge nell'atto parlamentare. «Ogni anno numerosi bambini e ragazzi di Mendrisio e dintorni partecipano ai corsi organizzati dalla Società Nuoto Mendrisio (SNM), corsi che costituiscono un’importante offerta formativa e aggregativa per il territorio. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla stampa odierna, la mancanza di autisti e di mezzi avrebbe comportato l’impossibilità di garantire il trasporto degli allievi verso la piscina, con conseguenze importanti sia per le famiglie sia per le società sportive coinvolte». La situazione «sembrerebbe inoltre nota da tempo, ma nonostante contatti e tentativi di coordinamento tra SNM, AMSA (Autolinea Mendrisiense) e autorità comunali, non sembra essere stata trovata alcuna soluzione».

Le domande

Da quando il Municipio è a conoscenza delle difficoltà legate al trasporto degli allievi ai corsi di nuoto scolastici?
Quali contatti vi sono stati tra il Comune, AMSA e la SNM per affrontare il problema?
Quanti allievi e quante famiglie risultano penalizzati dalla riduzione o cancellazione dei trasporti?
Il Municipio ritiene accettabile che attività sportive rivolte ai bambini dipendano da una situazione di carenza organizzativa ormai nota da tempo?
Come valuta il Municipio l'impatto che ci sarà sulla viabilitá della zona delle piscine, ritenuto come i bambini dovranno arrivare sul posto con automobili private?
Sono state valutate soluzioni alternative temporanee (convenzioni con altri trasportatori, coordinamenti con altri enti, …)?
Esiste un piano per evitare che situazioni analoghe si ripetano in futuro, anche per altre attività scolastiche o sportive?