
È corsa al tampone in questi giorni, sono infatti numerosissimi i ticinesi che in vista della cena e del pranzo di Natale si vogliono testare.
Lo conferma Gabriella Sichel, della Farmacia Piazzetta: «Ieri e oggi è la follia pura, facciamo un sacco di tamponi su appuntamento ma se vediamo che la persona è disperata, la prendiamo anche all’ultimo, ma non riusciamo ad andare avanti così».
Farmacie sotto pressione dunque, ma pronte a fare uno sforzo in più: «Abbiamo aperto prima oggi per fare tamponi ai nostri clienti - continua la farmacista Sichel - cerchiamo di suddividerci e fare in modo che un gruppo del personale riesca a servire i clienti e che un altro riesca a fare i tamponi. Oggi avremmo bisogno una persona in più».
Una situazione, quella della corsa al tampone, confermata anche da Alicia Rossi-Riva, proprietaria della Farmacia del Parco: «Siamo molto pieni, le richieste aumentano e non riusciamo a sopperire a tutte le domande, cerchiamo di mettere le persone senza appuntamento tra uno e l’altro ma non riusciamo ad accontentare tutti».
La corsa al tampone interessa un po’ tutti: «Arrivano famiglie e genitori che a scuola magari hanno un figlio il cui compagno di classe è risultato positivo, oppure famiglie intere che arrivano perché devono fare il pranzo o la cena e magari ci sono i nonni. Ma poi c’è anche chi deve andare in vacanza, insomma, la fascia di età va dal bambino all’anziano».
Tanti clienti hanno optato anche per l’auto test casalingo, come conferma un cliente: «Ho comprato i tamponi e le mascherine fpp2 per fare il Natale in sicurezza e scampare il rischio, o almeno spero. Ci testiamo tutti prima del cenone, assolutamente». «Vogliamo essere sicuri - gli fa eco una signora -, abbiamo i genitori anziani e non vogliamo rischiare, preferiamo goderci in pace questo momento così importante».
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