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Ticino
"Corruzione in Ticino", scatta l'interrogazione
Redazione
11 anni fa
Esistono davvero dei parlamentari poveri? I deputati Fonio, Bang, Delcò Petralli e Frapolli non ci credono

Sarà il Consiglio di Stato a doversi chinare sulla vicenda dei pernottamenti offerti ai parlamentari da parte degli sponsor del Festival del film di Locarno.

A chiederlo sono quattro deputati di quattro partiti diversi, Giorgio Fonio (PPD), Henrik Bang (PS), Michela Delcò Petralli (Verdi) e Gianmaria Frapolli (Lega), i quali hanno inoltrato oggi al Consiglio di Stato un'interrogazione parlamentare intitolata "Affermazione shock: corruzione in Ticino".

Nel loro atto parlamentare i quattro granconsiglieri citano innanzitutto le dichiarazioni del consigliere nazionale PS, nonché esperto in diritto penale, Daniel Jositsch. Lo stesso afferma che “i politici che si fanno invitare al Festival di Locarno da aziende che pagano anche il vitto e l'alloggio in alberghi di alto standard si rendono in determinate circostanze colpevoli di corruzione”.

"Affermazioni forti e preoccupanti che non possono lasciare indifferenti l’autorità cantonale" secondo Fonio, Bang, Delcò Petralli e Frapolli.

"Nei giorni scorsi" si legge nell'interrogazione, "il presidente del Festival del Film di Locarno Marco Solari ha affermato, in un’intervista pubblicata sul Tagblatt, che alla manifestazione partecipano anche alcuni politici, il cui pernottamento a Locarno è offerto, perché, a suo dire, non avrebbero i mezzi per contribuire all'alloggio. Circa la presunta indigenza dei politici svizzeri giova ricordare che ogni parlamentare a Berna (cfr. legge e ordinanza sulle indennità parlamentari; RS 171.21 e 171.211), oltre alle entrate della sua professione, riceve fr. 26'000.-- l'anno per lavori preparatori, fr. 33'000.-- per spese di materiale, una diaria di fr. 440.--, un'indennità di vitto e di pernottamento di fr. 115.-- e fr. 180.-- al giorno, un'indennità di percorso (fra cui l'abbonamento generale di prima classe offerto) e un'indennità di previdenza (del 16% dell'importo massimo LPP)."

"Il problema non sembra sussistere" scrivono quindi i quattro deputati, "per contro rimangono la gravità delle affermazioni mosse dal deputato socialista che richiedono l’immediata puntualizzazione del Governo cantonale, garante, ricordiamo, dei 14 milioni del contribuente destinati alla rassegna locarnese."

Infine c'è spazio per le domande al Governo. Eccole: "È a conoscenza il Consiglio di Stato di questa prassi al Festival di Locarno? In caso di risposta affermativa, quanti sono i politici che beneficiano di regali e agevolazioni? Il Festival del film di Locarno comunica al Consiglio di Stato annualmente i conti di esercizio, da cui si possa rilevare l'uso dei fondi pubblici accordati? Il Consiglio di Stato ha già svolto un esame di dettaglio al riguardo? In caso di risposta negativa, vista la gravità delle affermazioni di Jositsch, non ritiene opportuno il Consiglio di Stato procedere per lo meno a campione o in dettaglio tramite la Commissione della gestione una volta per legislatura? Più in generale, non ritiene il Consiglio di Stato sia corretto disciplinare esplicitamente la normativa degli omaggi ai politici cantonali e comunali, nonché i politici nazionali che sono coinvolti da finanziamenti pubblici ticinesi?"

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