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Ticino
"Corro per vincere ma con fair play"
"Corro per vincere ma con fair play"
"Corro per vincere ma con fair play"
Redazione
11 anni fa
Il presidente del PLR Rocco Cattaneo spiega perché ha deciso di candidarsi al Nazionale

In un scritto inviato in redazione poco fa, il presidente del PLR Rocco Cattaneo spiega i motivi che lo hanno spinto a candidarsi per il Consiglio Nazionale. Qui di seguito il testo integrale: 

"Molti amici mi chiedono in modo insistente: “Rocco, ma tu ti sei candidato perché vuoi davvero andare a Berna o soltanto per tirare la volata al Partito?”. Proprio perché non sono solo candidato, ma anche presidente del PLR ritengo di dovere una risposta chiara a tutti e lo voglio fare pubblicamente per fugare ogni dubbio: mi sono candidato per essere eletto in Consiglio nazionale.

Con tutto il rispetto e l’amicizia che nutro per i due nostri deputati uscenti, Ignazio Cassis e Giovanni Merlini, intendo fare la mia corsa. Voglio farla onestamente e senza sgambetti, perché lo sport mi ha insegnato due cose: il fair play, ma anche che, se si corre si corre per vincere.

Mi sono anche candidato per rafforzare la lista del PLR e crederò fino a domenica 18 ottobre che il nostro Partito ha la forza, l’energia e i numeri per centrare l’obbiettivo del terzo seggio, consapevole che sarà una partita durissima. Ma la perderemo a tavolino, quella partita, se sulla logica di squadra, prevarrà quella delle alleanze per far fuori questo o quel candidato. I nostri avversari sono al di fuori dal PLR e non all’interno!

Detto questo, e spero di aver chiarito la mia posizione, ritengo che la competizione interna alle liste sia uno degli elementi che rende vincenti e dinamici i partiti. E li fa crescere e non retrocedere nelle posizioni. Anche per questo dico: corro per essere eletto, perché ho le idee molto chiare su cosa vorrei fare a Berna, per scrollare una politica che a livello federale non brilla certo per coraggio e intraprendenza, e dove le lobby hanno troppo (ma davvero troppo!) potere.

I consiglieri nazionali e i consiglieri agli Stati ticinesi devono avere una sola lobbie: quella del Ticino. Perché sono eletti dai Ticinesi per difendere gli interessi del Ticino, e non di qualsivoglia gruppo di interesse, né tantomeno i propri vantaggi personali. Ognuno con la sua sensibilità, naturalmente, ognuno con la sua visione politica.

Oggi soprattutto, in questo momento difficile e decisivo per il nostro futuro, abbiamo bisogno di persone determinate nel difendere gli interessi di un Cantone che negli ultimi anni ha preso troppi pesci in faccia, limitandosi a guaire come un cane bastonato. Adesso, dal 18 ottobre in poi, dobbiamo incominciare a mordere!"

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