
L'Ufficio presidenziale della Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino si schiera a fianco del Governo cantonale ticinese che ieri ha decretato la chiusura dell’attività di tutti i cantieri, per il periodo dal 23 al 29 marzo. "La misura è sicuramente dolorosa ma necessaria in questa fase delicata dove è necessario ridurre i contagi", si legge in un comunicato.
Per il SSIC Ticino, "le parti sociali da ormai diverso tempo chiedono al Governo di prendere una posizione chiara a fronte di una situazione che in Ticino diventa sempre più critica. A fronte di cifre inequivocabili è chiaro che per evitare il collasso del nostro sistema sanitario è necessario che ognuno faccia la sua parte per spezzare la catena dei contagi".
In questo senso l’Ufficio presidenziale della SSIC Sezione Ticino "sostiene responsabilmente la misura intrapresa ieri dal nostro Consiglio di Stato, convinto che sia fondamentale che a fronte di una pandemia che si sta sviluppando con tempistiche diverse in tutto il Paese, sia necessario lasciare ai Cantoni la facoltà di adottare misure più restrittive di quelle nazionali".
"Questo blocco temporaneo - si legge in conlusione di nota - dei cantieri dovrà contribuire a ridurre il numero dei contagi permettendo poi, in una fase successiva, una progressiva ripresa dei lavori che possa tener conto della nuova situazione e che possa garantire il livello necessario di protezione della salute dei lavoratori, dei quadri e dei dirigenti".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

