
17 vittime confermate in Cina, con centinaia di contagi. In più, casi isolati a Macau, Taiwan, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Stati Uniti e forse anche Russia. Nei laboratori Humabs di Bellinzona intanto si continua a lavorare per trovare un antidoto al famigerato coronavirus di Wuhan, che in questi giorni tiene banco sulla cronaca internazionale e nazionale. Laboratori che sono pionieri nel campo della ricerca sui virus, avendo lavorato dal 2004 nella lotta alla SARS e dove è stato identificato l'anticorpo per contrastare l'Ebola.
Arriverà in Svizzera?
"Arriverà? La domanda è quanto e con che rapidità, però la probabilità che possa arrivare dalle nostre parti è alta". Questo il parere di Filippo Riva, direttore generale Humabs. Ma come curare la malattia, nel caso raggiungesse effettivamente i nostri lidi?
Qual è la cura?
"Una cura specifica contro il virus non c'è, per questi coronavirus non ci sono ancora farmaci antivirali efficaci da somministrare, la cura per ora è supportiva: assistere il paziente, somministrare liquidi, aiutare a ventilare se necessario". Dice Carlo Balmelli, esperto malattie infettive dell'Ospedale Civico di Lugano. "Al momento tuttavia non c'è ragione di panicare, la possibilità che raggiunga l'Europa al momento è stata definita moderata. Inoltre ci sono già stati casi simili in passato, per esempio con la SARS, e si è sempre riusciti a contenere l'epidemia."
Nel servizio di Teleticino questi e altri dettagli sulla diffusione della malattia e sulle strategie di prevenzione.
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