
Maggiore protezione della fauna selvatica, ma anche maggiori possibilità d'intervento per regolare la popolazione di grossi predatori come lupi e linci se causano danni importanti all'allevamento. Questo l'obiettivo che si prefigge la revisione dell'ordinanza sulla caccia, sulla quale il Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) ha avviato un'indagine conoscitiva che si concluderà il 15 luglio 2011. Prevista anche la riduzione di un mese del periodo di protezione dei cormorani. Che - ricordiamo - creano grossi problemi sul Ceresio.Queste modifiche sono il risultato delle crescenti pressioni esercitate dal parlamento sul Consiglio federale dovute ai conflitti derivanti in particolare dall'insediamento di lupi e linci in zone destinate all'allevamento. Da più parti si sono levate voci affinché venisse attenuata la protezione di cui godono questi animali, tenuto conto dei danni che talvolta infliggono alle greggi di capre o pecore, oppure ad altri animali da reddito. Quanto ai cormorani, le società di pescatori hanno a più riprese chiesto misure per regolarne la popolazione, visto il forte impatto di questi volatili sul patrimonio ittico di fiumi e laghi.Stando alla revisione, se lupi, linci come anche castori dovessero causare danni rilevanti o costituire una minaccia, "potranno in futuro essere oggetto di misure di regolazione regionali a condizione che la relativa popolazione sia sufficientemente grande e stabile per salvaguardare la diversità delle specie", precisa una nota del DATEC. "Misure di regolazione potranno essere introdotte dai Cantoni soltanto previa approvazione della Confederazione".La revisione si propone tra l'altro di migliorare la gestione della fauna selvatica. Per la caccia agli uccelli acquatici sarà vietato l'uso di pallini di piombo, che sono tossici. La Confederazione intende poi istituire un periodo di protezione per tutte le specie animali indigene tra cui figurano la cornacchia nera, la ghiandaia e la gazza. Dovrebbe inoltre essere possibile dare la caccia al corvo comune, la cui popolazione è in forte crescita in tutta Europa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

