
Coriandoli sull’asfalto e capannoni che si smontano: anche a Locarno il Carnevale è andato in archivio con un bilancio più che positivo. La Stranociada 2026 ha registrato 11mila entrate nelle due notti di festa e oltre 4mila porzioni di risotto servite in Piazza Grande. Un evento che negli anni è cresciuto, passando da poco più di un giorno a quattro giornate di appuntamenti per tutte le età. «Il nostro obiettivo era quello di proporre un Carnevale completo, con qualcosa per ogni tipo di pubblico», sottolinea il presidente Antonio Cicero, parlando di una risposta «straordinaria» da parte della popolazione.
Nebiopoli in crescita, soprattutto nel weekend
A sud del Cantone, anche Nebiopoli chiude un’edizione da incorniciare. In particolare, la serata di sabato ha fatto segnare un incremento di presenze di circa il 30%, confermando la crescita della manifestazione. Numeri definitivi non ce ne sono ancora, ma si stima che circa 50mila persone abbiano animato Chiasso nei quattro giorni di festa. «È il segnale di una manifestazione che sta crescendo in modo sano, grazie a una proposta artistica attrattiva e a una struttura organizzativa sempre più solida», afferma il presidente Alessandro Gazzani.
Sicurezza sotto la lente
Con l’aumento delle presenze è cresciuta anche l’attenzione sul fronte della sicurezza. A Chiasso, nella serata di sabato, il dispositivo è stato rafforzato, mentre il bilancio finale parla di una trentina di diffide, in linea con gli ultimi anni. Numeri che però riaprono il dibattito sui comportamenti di una parte dei giovanissimi. «Non abbiamo avuto episodi particolarmente gravi, ma nelle ultime ore siamo stati contattati da alcuni genitori i cui figli hanno ricevuto una diffida», osserva Gazzani, concludendo che «l’educazione parte dalla famiglia, non è un nostro ruolo».

