
Per il momento sul territorio cantonale non verrà vietata preventivamente l’attività di tutti i gruppi di predicazione islamista, in particolare “Die wahre Religion” e il suo progetto “LIES!”, We Love Muhammad”, “IMAN” e KORAN gratis”. A chiedere un intervento in tal senso, ricordiamo, era stato il deputato PLR Andrea Giudici, che lo scorso 8 maggio aveva depositato un'interrogazione firmata anche dai colleghi Boris Bignasca (Lega), Lara Filippini (UDC), Tiziano Galeazzi (UDC), Sergio Morisoli (Area Liberale), Paolo Pamini (Area Liberale) e Gabriele Pinoja (UDC).
Gli interroganti avevano preso spunto da quanto accaduto a Zurigo, dove il Dipartimento della sicurezza ha raccomandato ai comuni di vietare l'azione del gruppo salafita "Die wahre Religion", ma il Consiglio di Stato ticinese non ha ritenuto che vi siano gli estremi per poter vietare tali azioni dal momento che ad oggi “non sono stati riscontrati gruppi di persone dedite alla diffusione del Corano."
“La risposta del Governo non mi soddisfa pienamente - ha commentato Giudici, da noi contattato - Per il Consiglio di Stato il problema ora non esiste ma non vorrei che si debba agire dopo”.
“Capisco che nel Canton Zurigo e in Svizzera interna il problema sia più acuto, ma non dimentichiamo che il Ticino è un Cantone di frontiera e che la vicina Penisola è esposta alle attività di questi gruppi. Un’azione preventiva sarebbe stata auspicabile per non dover chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”.
Nonostante il parere negativo del Governo, Giudici si dice comunque soddisfatto della presa di coscienza del problema: “Sono contento che non sia stato sottovalutato e che il Consiglio di Stato, in una risposta molto articolata, non ha preso sottogamba il problema”.
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