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Coperture assicurative per soli frontalieri: "Tutto legale"
Coperture assicurative per soli frontalieri: "Tutto legale"
Coperture assicurative per soli frontalieri: "Tutto legale"
Redazione
9 anni fa
Il Governo risponde a Robbiani e Bignasca. "Compagnia con sede all'estero. Ma sensibilizzeremo i sindacati"

Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione dei deputati Massimiliano Robbiani e Boris Bignasca sulle coperture assicurative offerte solo a frontalieri.

I due leghisti, dopo aver visto un annuncio pubblicitario che proponeva una copertura privata per un'intera famiglia a 350 franchi circa, si erano detti "basiti" e denunciavano una presunta disparità di trattamento a vantaggio dei frontalieri, che "utilizzano pienamente il nostro sistema sanitario pagando la metà o forse meno" (vedi articolo suggerito).

"È tutto legale?" chiedevano Robbiani e Bignasca.

"Sì" risponde loro il Consiglio di Stato.

"L'interrogazione da voi proposta si riferisce a un annuncio apparso su un giornale sindacale" si legge nella risposta governativa. "Il referente del'annuncio, la società Advisory Services Network AG è un broker assicurativo con sede a Zurigo. Dagli approfondimenti svolti con la società in questione abbiamo appreso che il prodotto pubblicizzato viene proposto dalla sede ASN del Liechtenstein tramite una compagnia internazionale con sede a Dubai e licenza inglese per operare in Europa."

"Come si può desumere da queste poche righe" prosegue il Consiglio di Stato, "la compagnia assicurativa ha sede all'estero e assicura, in questo caso, i cittadini frontalieri e le loro famiglie che lavorano in Svizzera. In questo senso non è sottoposta al diritto svizzero in generale e alle disposizioni della Legge sull'assicurazione malattie (LAMal) o della Legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) in particolare."

Il Governo spiega quindi che l'offerta assicurativa pubblicizzata nell'annuncio "non è una copertura assicurativa ai sensi della LAMal. Si tratta di un'assicurazione estera proposta in generale ai frontalieri e quindi a persone residenti all'estero, che, beneficiando di un diritto d'opzione, scelgono di non assicurarsi in Svizzera tramite la LAMal, ma godono della copertura garantita dal Sistema sanitario italiano."

"Pertanto non spetta al Consiglio di Stato esprimersi sulla proposta" scrive il Governo, precisando che trattandosi di un'assicurazione privata estera "ogni paragone con la situazione esistente in Svizzera per i residenti sottoposti all'obbligo assicurativo è del tutto fuorviante."

"Le offerte assicurative estere non sottostanno ad alcuna vigilanza da parte delle autorità svizzere. Il Consiglio di Stato può solo sensibilizzare le organizzazioni sindacali a valutare congiuntamente ai frontalieri loro aderenti la validità di tali proposte e per questo motivo si prevede di dare loro copia della presente risposta" si legge in conclusione. "Si ribadisce comunque che si tratta di una copertura assicurativa aggiuntiva rispetto all'assistenza sanitaria di base garantita ai cittadini residenti in Italia dal Sistema sanitario nazionale italiano."

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