
"Il mercato del lavoro ticinese sarà maggiormente controllato e tutelato!" Anche il PPD commenta i risultati delle votazioni odierne, soddisfatto dall'accettazione del controprogetto nella votazione sul dumping.
"Il popolo ticinese ha scelto – non cadendo nella trappola tesa dagli iniziativisti – il controprogetto del Gran Consiglio, su proposta del PPD, all’iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino!”. (...) I temi del mercato del lavoro e della sua tutela devono ora rimanere una priorità dell’agenda politica. La lotta al dumping va condotta secondo le proposte del controprogetto ovvero con interventi mirati, una valorizzazione del partenariato sociale e senza la creazione di nuovi, inutili e onerosi apparati burocratici."
Il PPD chiede che il Consiglio di Stato implementi sin da subito le prime misure a sostegno del mercato del lavoro: "l’iniziativa “Prima i nostri”, ovvero un mini 9 febbraio, è stata accolta dai ticinesi ma con un risultato in netta diminuzione (-10%) rispetto a quanto ottenuto nel 2014 sull’immigrazione di massa. Ancora una volta si evidenzia dunque la legittima preoccupazione dei cittadini del Cantone legata al mondo del lavoro. Una preoccupazione, alla quale si è comunque già data una risposta proprio oggi con l’accettazione del citato controprogetto, che va assolutamente tenuta in considerazione e che si cercherà – malgrado le difficoltà già evidenziate in campagna legate alla sua applicabilità – di tradurre in azioni concrete. Il PPD si attende che i promotori dell’iniziativa siano disposti ad assumersi le loro responsabilità evitando di lasciare agli altri il compito di trovare una soluzione."
"Il PPD - scrive ancora nella nota stampa diffusa in serata - è inoltre soddisfatto per i chiari NO a livello federale su Economia verde e AVSplus. In merito a quest’ultimo oggetto si può ormai considerare spianata la strada per il grande progetto Previdenza vecchiaia 2020 – sul quale il Consiglio nazionale si chinerà domani – che ha l’obiettivo di garantire le rendite di oggi e quelle di domani ai nostri giovani. Infine, l’accettazione della legge federale sulle attività informative, è un successo molto importante per la sicurezza della Svizzera e della sua popolazione."
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