
Mercoledì 29 novembre è stata approvata la mozione che propone il controllo sistematico di tutti i nuovi permessi di lavoro. Ma i Liberali Radicali affermano in un comunicato di non sostenere questa misura, in quanto inefficace, eccessivamente burocratica ed inapplicabile. Al contrario, il PLR ritiene che debbano essere piuttosto aumentati i controlli a posteriori nei settori non coperti dai contratti collettivi di lavoro, e che ci sia la necessità di richiamare sia le aziende che i cittadini a denunciare abusi e situazioni sospette. Si auspica inoltre una tolleranza zero nei confronti di questi abusi.
Per un miglioramento generale e il sostegno di un mercato del lavoro virtuoso, il PLR ritiene opportuno l’applicazione di misure come il potenziamento dell’insegnamento del tedesco; il mantenimento del casellario giudiziale fintantoché sarà firmato un nuovo accordo sui frontalieri con l’Italia; la definizione di CCL nei settori dove la manodopera a basso costo falsa la reale concorrenza nel mercato del lavoro; un maggiore orientamento scolastico e una maggiore formazione continua, offrendo anche possibilità post-formazione; ed infine l’introduzione di misure efficaci volte a ridurre il periodo in disoccupazione.
Il comunicato conclude con una provocazione diretta al deputato Giorgio Fonio:“Infine ricordiamo a Giorgio Fonio di evitare di calare lezioni. Nella sua veste di sindacalista dovrebbe sapere piuttosto bene che un conto è il contratto che viene mostrato alla richiesta del permesso e un altro è quello che poi avviene realmente. Chi si permette degli abusi capirebbe rapidamente la situazione e si adatterebbe, tutti gli imprenditori onesti ne risentirebbero con un ulteriore ritardo delle procedure. E allo Stato rimarrebbero 1,5 mio di costi supplementari. Il tutto senza rispettare la Legge federale. Complimenti!”
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