
Lo scorso 17 maggio la Polizia comunale della Città di Locarno ha svolto un controllo presso il locale Fashion 2Shé di Locarno. Un controllo che, sottolinea la consigliera comunale leghista Valentina Ceschi in un'interrogazione al Municipio, "ha fatto parecchio discutere anche a livello mediatico per le sue modalità e alcuni dei suoi particolari, tanto da essere diversi gli interrogativi sollevati sia dalla popolazione che dalla sottoscritta, in particolare per quanto concerne il coinvolgimento delle Corpo delle guardie di confine".
Per questo motivo, "pur sostenendo sempre la nostra Polizia Comunale, la collaborazione interforze nell’ambito dell’ordine pubblico e sottolineando come controlli sia preventivi che repressivi siano necessari", Ceschi pone le seguenti domande all'Esecutivo locarnese:
1. Sulla base di quali elementi e quali motivazioni si è deciso di effettuare un controllo proprio presso il locale Fashion 2Shé di Locarno?2. Come mai, per effettuare questo controllo piuttosto approfondito, ci si è avvalsi della cooperazione del Corpo guardie di confine e non – per esempio – della Polizia cantonale? Questo modus operandi è corretto?3. Il Municipio era o è al corrente di questo modus operandi? Che opinione ha a riguardo?4. La Polizia comunale della Città di Locarno si è già avvalsa in altre occasioni della collaborazione del Corpo guardie di confine, in particolare nell’ambito di controlli in esercizi pubblici come quello oggetto della presente interrogazione?5. Corrisponde al vero che durante questo controllo sono state effettuate delle ispezioni piuttosto approfondite (smontaggio griglie della condotta di aerazione, cuscini rivoltati, ecc.), senza aver tuttavia ristabilito il tutto alla situazione iniziale?6. Qual è stato l’esito di questo controllo? Nel corso o al termine dello stesso sono state rilevate infrazioni di qualche genere o è stato possibile comminare eventuali sanzioni o avviare qualche procedimento? Quale opinione ha il Municipio a riguardo?
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