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Controlli nei cantieri ferroviari, spunta il reato di usura
Controlli nei cantieri ferroviari, spunta il reato di usura
Controlli nei cantieri ferroviari, spunta il reato di usura
Redazione
9 anni fa
Al vaglio degli inquirenti la posizione di alcune persone: c'è il sospetto che gli operai siano stati pagati meno del dovuto

Grazie all'intervento in due cantieri ferroviari a Bellinzona e Paradiso lo scorso mercoledì 8 novembre, la Polizia cantonale e il Ministero Pubblico comunicano che è stato possibile raccogliere molti documenti e informazioni utili per il proseguimento dell'inchiesta.

Non sono stati fatti arresti, ma gli inquirenti stanno vagliando la posizione di alcune persone, residenti in Italia e attive per la società con sede a Grono, tra cui anche il titolare, circa una possibile situazione di illegalità nell'ambito della retribuzione degli operai che hanno lavorato in Svizzera alle dipendenze della società o per la stessa, ma tramite agenzie di collocamento.

In sostanza vi è il sospetto che gli operai abbiano ricevuto uno stipendio molto inferiore rispetto a quello dovuto secondo i contratti in vigore nel settore, sia attraverso la notifica da parte dei responsabili della società alle agenzie di collocamento di meno ore rispetto a quelle effettivamente svolte, sia attraverso la retrocessione dei salari ricevuti in Svizzera agli stessi responsabili.

L'ipotesi di reato principale è quella di usura. 

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