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"Controlli e attività di deterrenza"
"Controlli e attività di deterrenza"
"Controlli e attività di deterrenza"
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto all'interrogazione di Massimiliano Ay sullo spaccio alla Clinica psichiatrica di Mendrisio

“Per lottare contro la circolazione di sostenze stupefacenti a Casvegno si collabora attivamente con la Polizia cantonale e con la Polizia della Città di Mendrisio che svolgono anche ronde nel Parco per rendere visibile la loro presenza”. È quanto si evince dalla risposta del Governo all’interrogazione del 2 novembre 2018 del deputato Massimiliano Ay (PC) sulla situazione presso la Clinica psichiatrica cantonale (CPC) dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) a Mendrisio.

Tuttavia, ammette il, Governo, come in tutte le strutture psichiatriche acute il consumo (vietato) di alcol e di sostanze illegali è, a volte, parte della malattia. “Il percorso della cura è orientato all’astinenza e alla disintossicazione o almeno alla sostituzione della sostanza illegale con altre terapie. A volte capita che il paziente ricada però nel consumo e per gestire la problematica, la CPC dispone di raccomandazioni e protocolli.

Oltre alla collaborazione con le forze dell’ordine sono stati pure organizzati incontri “finalizzati a determinare delle azioni congiunte e specifiche dedicate al problema sia identificando una geografia dei luoghi di incontro per il possibile spaccio, che definendo, anche con l’ausilio del Servizio di socioterapia OSC, attività nel Parco che possano diventare motivo di deterrenza per persone prone a comportamenti illeciti”.

“Tali momenti di confronto vedono tutti i portatori di interesse e partner territoriali confrontati con una tematica complessa che tocca in modo multifattoriale ogni settore sociale, sanitario e di sicurezza pubblica. Le Polizie intervengono anche su segnalazione del personale dell’OSC quando persone sospette si aggirano nel Parco o nei reparti”, ha spiegato il Governo. In caso di sospetti, il personale svolge delle verifiche sui pazienti "quali controlli o spogli" e l’OSC ha inoltre introdotto da anni un’attività di deterrenza con due ronde della durata di circa 30 minuti per notte nel Parco di Casvegno da parte di agenti di sicurezza privata.

“Va da sé che le soluzioni necessitano passi congiunti la cui attuazione richiede tempo per raggiungere una situazione che garantisca un ambito di equilibrio tra comportamenti sociali devianti della popolazione e necessità dei pazienti di essere curati in protezione”, conclude il Consiglio di Stato.

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