
I lavori commissionati a padroncini e ditte estere dovrebbero essere saldati "tramite banca o carta di credito".
Ne è convinto il deputato Gabriele Pinoja (La Destra), relatore in seno alla commissione parlamentare della Gestione sulla mozione socialista "Stop al dumping sistematico in Ticino".
Il granconsigliere, come scrive oggi La Regione, ritiene che la tracciabilità dei pagamenti possa essere un ottimo strumento per lottare contro la concorrenza sleale e il dumping. "In pratica propongo di estendere quanto si è già deciso per gli interventi di manutenzione di un immobile a quelli di costruzione di un immobile" spiega Pinoja al quotidiano bellinzonese. "Se in Ticino una persona fa eseguire i lavori di manutenzione alla propria casa, per poter dedurne fiscalmente i costi è tenuta a produrre la o le relative fatture. E il pagamento deve essere tracciabile anche nel caso in cui, come ha statuito l'anno scorso la commissione tributaria, i lavori vengano fatti da imprese estere. La medesima regola dovrebbe valere, secondo me, pure per l'edificazione di un immobile, pagando pertanto tramite banca o, riguarda per esempio alle forniture, con carta di credito la ditta e gli artigiani che arrivano dall'estero."
Pinoja spiega che la sua proposta ha iniziato ad essere discussa in commissione e che si augura che venga condivisa da tutti. Anche perché "ai fornitori esteri non si porrebbe alcuna condizione e dunque non si violerebbero i Bilaterali". Inoltre si potrebbero così scongiurare i pagamenti in nero. "Lo spero e poi tutti dobbiamo contrastare dumping e concorrenza sleale" conclude Pinoja.
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