
L’Associazione ticinese famiglie monoparentali e ricostituite (Atfmr) denuncia a gran voce di non essere stata interpellata in merito alla mozione «Contributi alimentari per i figli: abbandonare i parametri delle tabelle di Zurigo e ripartire i contributi tra i due genitori» presentata nel 2011 dall'allora deputato Lorenzo Quadri (e ripresa dal collega Michele Guerra) e che sarà discussa in Parlamento la prossima seduta del 15 ottobre.
Il tema della mozione riguarda il metodo col quale i giudici ticinesi dovranno stabilire gli importi dovuti ai figli: "In caso di separazione o divorzio, questi importi sono versati mensilmente dal genitore che non ha l’affido quotidiano dei figli, al genitore cui invece è stata assegnata la custodia, che se ne occupa quotidianamente e che, grazie alle proprie entrate e a quegli importi, sostiene le spese relative ai figli" si legge nella nota di Atfmr.
In sostanza l'associazione denuncia che si "è prestato ascolto unicamente a una delle due due parti coinvolte, i genitori non affidatari, escludendo la controparte, ossia i genitori affidatari", rappresentati appunto dall'Atfmr.
"Il mancato ascolto dei genitori affidatari, nell’85% dei casi si tratta di madri, ha generato conseguentemente un rapporto di parte che tiene conto solo del punto di vista dei genitori non affidatari" si legge nella nota dell'associazione. "È inaccettabile che i genitori affidatari siano esclusi dal dibattito e che non siano stati interpellati. A farne le spese saranno purtroppo i bambini che con i genitori affidatari vivono".
L’ATFMR chiede pertanto che la Commissione parlamentare interpelli l'associazione affinché la discussione di un tema "così delicato e complesso come quello degli importi per i figli in caso di divorzio o separazione" sia affrontato tenuto conto di entrambi le parti coinvolte, non solo dei padri quindi, ma anche delle madri. Inoltre si chiede che al centro venga riposto il benessere dei bambini e non solo gli interessi di una sola delle parti coinvolte: "Nella fattispecie si è dato ascolto solo alle rimostranze dei genitori affidatari (nella maggior parte dei casi si tratta di padri)".
Infine l'ATFMR chiede di essere inclusa nell'elaborazione del nuovo sistema di calcolo degli assegni di mantenimento per i figli realizzato dall’USI, citato nelle conclusioni cui è giunta la Commissione parlamentare, che ad oggi prevede unicamente la collaborazione dell’Associazione Genitori Non Affidatari (AGNA).
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