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“Contrariamente ad alcuni candidati leghisti, l’UDC continua a rispettare l’accordo elettorale”
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il partito democentrista prende posizione in merito all’alleanza con la Lega dopo le ultime uscite da parte di alcuni candidati leghisti . “Non diamo peso a sterili polemiche”.

L’UDC e i suoi candidati continueranno anche nelle prossime settimane a rispettare lealmente quanto siglato con gli alleati della Lega, "perché convinti che uniti si vince, mentre divisi si perde". Ad annunciarlo sono gli stessi democentristi in un comunicato. “E’ l’area di destra che meglio risponde ai bisogni dei ticinesi", scrivono. L'invito è dunque quello di "non dar peso alle sterili polemiche attuate da alcuni esponenti della Lega. Continuiamo a lavorare insieme per cambiare ora”. 

“Criticano i candidati UDC anziché proporre soluzioni”

I democentristi ticinesi intendono mettere una volta per tutte la chiesa al centro del villaggio “di fronte alle continue esternazioni, fuori luogo, incomprensibili e contrarie all’accordo sottoscritto, da parte di alcuni candidati al Consiglio di Stato della Lega”. Diversi i punti toccati: anzitutto, ad alcuni candidati i pranzi della Lega “servono per parlar male dell’UDC invece che per criticare gli avversari e per proporre soluzioni ai problemi dei ticinesi”. Il messaggio veicolato in continuazione in questi avvenimenti “è quello di votare solo i propri candidati, atteggiamento da noi mai utilizzato". Non manca un riferimento anche al consigliere di Stato Claudio Zali, il quale “potrebbe anche aver ragione nel dire che non ha nulla in comune con l’UDC. La sua politica lo confermerebbe, ma gli ricordiamo che i voti che lo hanno salvato 4 anni fa erano quelli dell’UDC”. Inoltre, i due leghisti in Governo su molti e numerosi punti fondamentali per l’UDC “non hanno mai preso una posizione di difesa o di promozione”.

“Una vasta scelta di profili”

L’UDC, si legge ancora, ha schierato due candidati competitivi sulla lista unica del Governo così da permettere al popolo “una vasta scelta di profili per difendere e rioccupare i due seggi di destra. Ricordiamolo ancora una volta: l’Udc in pochissimi anni ha vinto sei volte di fila davanti al popolo, e La Lega e il Mattino hanno sempre contribuito a questi successi con un sostegno sincero”. Per quanto concerne invece il Gran Consiglio “da sempre abbiamo due liste separate perché siamo due partiti diversi. Anche questa scelta è sempre stata sostenuta e valorizzata dai vertici di entrambi i partiti”. Le proposte dei due gruppi, tuttavia, per il 90% delle volte “sono state sostenute da entrambi gli schieramenti”.

“Difendere assieme i due seggi di destra”

Lo scopo dell’accordo elettorale, viene infine ricordato, è quello di non sprecare risorse e voti, “ma di difendere assieme i due seggi di destra conquistati per rappresentare la destra ticinese con una maggioranza relativa in Governo". Da ultimo "ci teniamo a ribadire che a decidere quanti seggi l’alleanza Lega-UDC conquisterà e chi li occuperà sarà solo e soltanto il popolo sovrano. Non i partiti, tantomeno i singoli candidati”.

Le recenti "fiammate"

Le ultime "frecciatine" in ordine di tempo indirizzate ai "cugini" democentristi sono state scoccate domenica, in occasione della festa della Lega di Quartino. Secondo quanto riferisce il portale Libera TV, il consigliere di Stato Claudio Zali e il deputato e candidato al Governo Boris Bignasca, hanno criticato la scelta del consiglio Nazionale (raggiunta anche con i voti dell'UDC) di non concedere il rincaro integrale dell’AVS agli anziani. "Noi non siamo così: abbiamo un'anima sociale e dobbiamo ricordarcelo sempre", ha detto Zali. Bignasca, dal canto suo, ha criticato chi si trova sulla stessa lista "e sta usando il logo della Lega per far campagna contro i nostri consiglieri di Stato".

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