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Ciclismo
Conto alla rovescia per il Giro d'Italia in Ticino e per il suo contorno
Viabilità, eventi collaterali e Giro-E. Sono questi i tre temi centrali trattati oggi in conferenza stampa ad una settimana dalla tappa ticinese del Giro d'Italia. «Non prendete appuntamenti tra le 11 e le 16.30» dice il responsabile della sicurezza Decio Cavallini. Intanto l'attesa cresce e Bellinzona si tinge di rosa, così come i comuni toccati dalla carovana della corsa.

Manca una settimana al passaggio del Giro d’Italia in terra ticinese. Bellinzona si sta già tingendo di rosa e l’appello del presidente della direzione generale di BancaStato Fabrizio Ceslakiewicz è di rendere la tappa Bellinzona-Carì indimenticabile per tutta la carovana: «Invito la popolazione a colorare le case con i nostri vessilli, ma anche con una bicicletta o con una bandierina. È il modo giusto per salutare questo passaggio del Giro d'Italia».

Il Giro-E

Oltre alla corsa rosa dei professionisti, le strade del Sopraceneri saranno attraversate anche dalla carovana pubblicitaria e dal Giro E. Tre le formazioni ticinesi partecipanti. Partenza da Biasca: È un evento nell'evento», ci dice il municipale di Biasca Joël Rossetti. «In tutte le tappe del Giro d'Italia c'è questo evento con biciclette con pedalata assistita. Nel nostro caso da Biasca a Carì, quindi l'ultima parte del percorso è quello della tappa ufficiale. Ci saranno ciclisti, ex professionisti, personalità di spicco e diverse altre persone per un totale di, all'incirca, centotrenta corridori».

La viabilità stravolta

Una corsa nella corsa. Sono 69 le riunioni svolte per garantire al meglio i servizi di prima necessita. Azione coordinata dal responsabile della sicurezza Decio Cavallini: «È stato indispensabile individuare tutti quelli che avevano bisogno di delucidazioni in merito alla chiusura delle strade. Parliamo per esempio dell'aiuto domiciliare, della fornitura dei pasti a domicilio, del rifornimento dei centri di vendita, dei negozi, della nettezza urbana, della distribuzione della posta». Giornata che vedrà la chiusura di diverse strade a partire da Bellinzona impossibile elencarle tutte: «Ho semplificato con uno schema», afferma Cavallini. «Cercate di fare tutto quello di cui avete bisogno entro le undici e a partire dalle sedici e trenta». Man mano che Vingegaard e avversari macinano chilometri, tutte le strade del percorso saranno chiuse al traffico. Per seguire la corsa disponibili posteggi tra Biasca, la Valle di Blenio e soprattutto l’aeroporto di Ambrì con 3.500 posti. Il tracciato è poi raggiungibile in bicicletta oppure con le navette.

Jan Christen sogna la vittoria casalinga

Una miriade di eventi farà da contorno alla corsa. Da stasera sette località s’illumineranno di rosa e da venerdì eventi e musica in diversi comuni. L’attesa cresce, il Giro è già iniziato e il CEO della UAE Mauro Gianetti guarda di buon occhio alla tappa considerata l’Alpe d’Huez ticinese: «Carì è una tappa che stuzzica molto il nostro giovane svizzero Jan Christen. Quindi, mettete le bandiere svizzere, diamo una motivazione extra a Jan che vorrebbe veramente fare molto bene e provare a vincere la tappa di Carì». ‘Saranno poco romantiche le gambe, ma nel ciclismo contano’, diceva Gianni Mura e nella tappa di Carì conteranno. E come dicono ironicamente gli appassionati dalla tappa non si saprà chi vincerà il Giro, ma si saprà chi lo perderà.