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Ticino
"Continuerò ad impegnarmi a favore dell'interesse pubblico"
"Continuerò ad impegnarmi a favore dell'interesse pubblico"
"Continuerò ad impegnarmi a favore dell'interesse pubblico"
Redazione
8 anni fa
Il giornalista Matteo Cheda, nuovamente a processo per la vertenza che lo contrappone ai Gianoni, ha chiesto di essere assolto

Il giornalista Matteo Cheda di nuovo a processo per la vertenza che lo contrappone ai Gianoni - Ha chiesto di essere assolto, mentre per gli accusatori privati "ha gettato solo fango"

"Continuerò ad impegnarmi a favore dell'interesse pubblico anche a rischio di altre querele". Ha vestito i panni di imputato e di difensore di se stesso (chiedendo di essere assolto) ieri Matteo Cheda.

Il giornalista indipendente di Bellinzona è comparso di nuovo di fronte alla Pretura penale cittadina per rispondere di diffamazione ripetuta per la vertenza che da oltre sette anni lo vede contrapposto all'ex municipale Filippo Gianoni e al padre Franco, entrambi avvocati, come riporta oggi il Corriere del Ticino.

Il caso, che sembrava essere stato definitivamente chiuso per la prescrizione del reato, è stato riaperto a sorpresa dalla Corte dei reclami penali e quindi le parti sono tornate in aula.

A nulla è valso il tentativo, in apertura di dibattimento, della giudice Elettra Orsetta Bernasconi Matti di trovare una soluzione bonale per mettere il punto finale alla vicenda.

Il 50.enne ha rifiutato di chiedere scusa alle presunte vittime ("lo farò soltanto in caso di condanna") e pertanto si è proceduto con il processo.

Da parte sua, procuratrice pubblica Marisa Alfier (assente giustificata) ha auspicato la condanna dell'accusato alla pena pecuniaria sospesa di 30 aliquote giornaliere da 120 franchi.

La sentenza verrà pronunciata settimana prossima.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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