
Continua a provocare indignazione e scalpore il gesto di Massimiliano Robbiani.
Anche l’associazione ticinese degli insegnanti di storia (Atis) ha preso posizione in merito alla pubblicazione fatta dal municipale sul noto socialnetwork Facebook. Non è sola.Anche Insieme a Sinistra ha espresso il proprio giudizio.
Qui di seguito i due comunicati stampa :
Il comitato dell’Atis, l’Associazione ticinese degli insegnanti di storia, ha appreso con grande ma rassegnato stupore la notizia secondo cui il gran consigliere e municipale della Lega dei ticinesi Massimiliano Robbiani ha pubblicato e condiviso su Facebook una fotografia di chiaro stampo xenofobo che ritrae cinque donne in burka accostate a sacchi dei rifiuti, con la dicitura «Trovate le differenze» e il commento «Ragione in più per non pagare la tassa sul sacco!!!».
È purtroppo ormai acquisito che i toni politici in Ticino abbiano raggiunto livelli inauditi, indegni di qualsiasi paese civile. Il fatto, però, che a utilizzare simili strumenti di denigrazione sia un parlamentare membro della Commissione speciale scolastica del Gran consiglio è un’ulteriore e pesante aggravante. Ricordiamo, infatti, che i primi articoli della Legge sulla scuola della Repubblica e Cantone del Ticino esprimono con chiarezza che «la scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili in società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà». In particolare, il secondo articolo della stessa legge esplicita chiaramente le finalità civiche attribuite all'istituzione scolastica pubblica: «la scuola sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell'ambiente e agli ideali democratici».
Soprattutto per la dignità della carica che è chiamato dal popolo ticinese a ricoprire, l’atis ritiene dunque inammissibile il comportamento tenuto dal deputato Robbiani. L’atis ricorda, per esempio, che proprio in questi mesi, la Commissione speciale scolastica è chiamata a riflettere sull’applicazione dell’iniziativa «Per l’introduzione della civica a scuola». Come può un deputato, che si permette di condividere pubblicamente contenuti offensivi e discriminanti, proporre soluzioni credibili in un ambito, come la scuola o l’educazione civica, che ha obiettivi diametralmente opposti? Lo stesso deputato sembra essersi reso conto della gravità dei suoi atti, cancellando la pubblicazione dei suoi commenti e chiedendo scusa a mezzo stampa.
Alla luce di queste considerazioni, il comitato dell’atis invita dunque Massimiliano Robbiani a essere coerente con la sua decisione e a presentare le dimissioni dal ruolo di membro della Commissione speciale scolastica del Gran Consiglio al fine di salvaguardare la dignità e la credibilitàdi quel consesso e della scuola ticinese.
Insieme a Sinistra:
Un minimo di dignità
Quando si tratta di fango e disprezzo, non c’è mai limite al peggio. Lo dimostra il municipale di Mendrisio e gran consigliere Massimiliano Robbiani, rappresentante della Lega dei ticinesi: una volta di più, infatti, il leghista ha superato se stesso paragonando esseri umani alla spazzatura attraverso face book, un canale che usa con sistematica costanza per esprimere il proprio inquietante pensiero. Il paragone del leghista ha suscitato – e ci sarebbe mancato altro – un’ondata di indignazione. Poiché davanti a sentimenti così razzisti e sprezzanti, il silenzio sarebbe stato intollerabile.
Ma è altrettanto intollerabile che un uomo che ricopre due cariche istituzionali, non si curiminimamente del decoro che questi ruoli impongono. Quando si accetta una carica politica istituzionale (come quella di parlamentare e/o municipale), viene chiesto al singolo di impegnarsi a rispettare le leggi e la Costituzione.
Robbiani se ne infischia e lascia andare le sue manifestazioni più grevi e retrive sul celebre socialnetwork. Non solo alla probabile e affannosa ricerca di discutibili consensi, ma alimentando pesantemente il rifiuto del diverso in un momento di profonda crisi politica e morale. Robbiani se ne frega, convinto come è di non essere razzista: sono gli altri ad essere… spazzatura.
Le parole e gli atti hanno sempre delle conseguenze. Ma Robbiani minimizza, relativizza e finge di non sapere, di non capire. Se avesse un minimo di dignità, il leghista dovrebbe lasciare le sue cariche istituzionali, così potrebbe continuare a vomitare fiele liberamente senza mettere in imbarazzo il Municipio e il Consiglio comunale di Mendrisio e il Gran consiglio.
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