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Ticino
Continua l'emergenza infermieri. E le assunzioni oltreconfine
Continua l'emergenza infermieri. E le assunzioni oltreconfine
Continua l'emergenza infermieri. E le assunzioni oltreconfine
Redazione
8 anni fa
La proposta: "Obblighiamo i privati a formare infermieri"

Una soluzione c’è per far fronte, almeno in parte, alla mancanza, cronica ormai, di personale infermieristico in Ticino. Ed è pure semplice: imporre ai privati, alle cliniche dunque, di fare formazione, come già fanno gli ospedali pubblici. Un po’ l’uovo di Colombo. È la ricetta sottoscritta da molti medici, associazioni di categoria e politici. Ma si sa, tra il dire e il fare… E così l’emergenza rimane.Un’emergenza che, tradotta in cifre, per il cantone significa assumere da oltre frontiera buona parte di assistenti di cura e altro personale infermieristico. Alla faccia del tanto invocato "primanostrismo", verrebbe da dire. L’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) assicura numerosi posti di stage, quelli messi a disposizione dalle cliniche sarebbero troppo pochi. "C’è probabilmente una parte della politica che non vuole arrivare ad obbligare gli istituti privati a formare più personale curante", osserva la socialista Gina La Mantia, membro della Commissione sanitaria del Gran Consiglio.Tuttavia, Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute, al Caffè dice: "Non constatiamo difficoltà nel reclutamento di personale nel settore socio-sanitario e non vi è nessuna emergenza in alcun ramo professionale del settore. Perché possiamo far capo al bacino italiano, dove peraltro si trovano persone in generale ben formate. In effetti, sull’insieme del settore il personale frontaliero è il 13% del totale mentre per il personale curante è il 27%".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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