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Ticino
Continua la rinaturazione del Ticino
Redazione
11 anni fa
Chiesti 1,2 milioni per posare a Cresciano il materiale recuperato dalla frana del Valegion. Intervento già realizzato a Moleno

Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio relativo ad un credito di 1,2 milioni di franchi per misure di diversificazione della morfologia dell’alveo del Fiume Ticino nel Comune di Cresciano.

Grazie al riutilizzo del materiale che nell’autunno 2014 è sceso dalla frana del Valegion di Preonzo ed è confluito nella camera di ritenuta Pian Perdasc, il corso del Ticino verrà rinaturato sulla sponda sinistra su una lunghezza di alcune centinaia di metri così come lo è stato sulla sponda opposta in località di Moleno nel corso del 2013.

Le importanti opere di arginatura lungo il Fiume Ticino eseguite in passato hanno portato ad una considerevole riduzione di ecosistemi pregiati lungo il corso del fiume Ticino, il quale si presenta come un corso d’acqua monotono e con una morfologia povera di strutture. Le misure di diversificazione dell’alveo a favore della biodiversità previste nel comparto di Cresciano e di Moleno interesseranno circa 600 metri di fiume. Il concetto d’intervento prevede la strutturazione dell’alveo con la formazione di banchi alternati ed una diversificazione degli ambienti spondali; il materiale necessario proviene dalla vicina frana del Valegion.

Il presente messaggio ha come oggetto il solo banco di Cresciano, ritenuto che la realizzazione di quello di Moleno è già stata completata con i medesimi criteri. Il volume complessivo di materiale necessario per questa parte d’opera è pari a ca. 25'000 metri cubi che vengono messi a disposizione attraverso la gestione del materiale inerte della camera di ritenuta di Pian Perdasc a Preonzo. Per lo smaltimento del materiale più fine si è trovato un impiego mediante la bonifica di alcuni terreni agricoli ubicati in zona Tennis del Comune di Preonzo, attualmente compromessi dai depositi limosi delle colate detritiche passate. Parallelamente alla realizzazione del nuovo banco è prevista, su tutta la lunghezza, l’attuazione di misure locali di diversificazione dell’alveo grazie alla posa di elementi puntuali quali alberi e massi di grossa pezzatura.

La valenza ambientale dell’opera risulta da un lato nella diversificazione dell’alveo del Ticino con la creazione di dinamiche più naturali a favore dell’ecosistema e della biodiversità, e dall’altro attraverso il riutilizzo di 25'000 metri cubi di materiale inerte evitando lo smaltimento in discarica.

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