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Ticino
Contingenti, prime scaramucce?
Redazione
12 anni fa
Uno dei principali settori che da sempre impiega frontalieri non è stato informato della creazione del Gruppo d'accompagnamento volto a dar voce a Berna alle richieste del Ticino

Contingenti: se lo scopo dichiarato è portare a Berna le voci dei vari settori dell'economia, forse, il gruppo d'accompagnamento istituito ad hoc venerdì dal Governo è partito col piede sbagliato. Questo stando al giro di telefonate scambiato stamane tra il presidente della Commissione tripartita Stefano Rizzi e il direttore della Società Svizzera Impresari costruttori (SSIC) Vittorino Anastasia.

Stando ai beninformati, il direttore della SICC di questo gruppo non ne sapeva proprio nulla. L'ha scoperto venerdì dalla stampa. A dar voce alle richieste del settore dell'edilizia - che da sempre fa uso di frontalieri - ci sarà Stefano Modenini, direttore degli industriali ticinesi e membro della Tripartita. E questa è stata la seconda sorpresa per gli impresari costruttori. Ancora una volta baipassata dalla stampa.

È chiaro: tavole rotonde con troppi rappresentanti non portano a nulla. Ma la società degli impresari costruttori, è facile immaginare, avrebbe gradito essere informata, se non sulla nomina di Modenini, perlomeno sulla creazione del gruppo di lavoro. Anche perché quando si tratterà di fare i conti, e di esporre le proprie esigenze in materia di manodopera estera e frontaliera, nessuno sarà disposto a cedere. Modenini del resto i suoi numeri li ha già presentati: "Non possiamo fare a meno dei nostri 16'500 frontalieri". Una fuga in avanti che lascia bene intendere sul clima. Ma c'è da scommetterci, anche il settore dell'edilizia al momento opportuno metterà sul tavolo le sue carte.

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