
Sulle finanze cantonali batte ancora bandiera rossa. Nessuna sorpresa in questo senso. Il preventivo 2010 che il Consiglio di Stato sta allestendo in queste settimane indica un deficit stimato tra i 110 e i 120 milioni di franchi. Su questa perdita incidono pesantemente la crisi economica, con le relative minori entrate fiscali e le misure anticicliche varate da Governo e Parlamento. Misure che influiscono sulla previsione contabile per il prossimo anno nell’ordine di una cinquantina di milioni. Tutto il resto é il vecchio “amico” di sempre, il deficit strutturale che il Ticino si trascina avanti da anni. Se non ci fosse stata la crisi, comunque, i conti pubblici sarebbero stati in linea con la tabella di marcia del piano finanziario di legislatura, attestandosi su un deficit di circa 70 milioni. Non va però trascurato che nella storia recente del Cantone i preventivi sono stati spesso smentiti dai consuntivi. L’anno scorso, per esempio, a fronte di un deficit previsto di oltre 160 milioni, i conti hanno chiuso con un avanzo di una ventina. Ultima nota: a differenza del preventivo 2009 non sono previste misure di risparmio dolorose, o tali da scatenare bufere politiche. Il documento finale dovrebbe essere presentato attorno alla metà del mese. C’ê ancora tempo, dunque, per alcuni affinamenti. AELLE/emmebi
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