
I conti del 2016 della città di Lugano si chiuderanno con un avanzo d'esercizio di alcuni milioni. Dopo l'anticipazione pubblicata dall'edizione odierna del Giornale del Popolo, il Municipio ha ufficialmente confermato che le prime indicazioni di chiusura dell’esercizio 2016 denotano un miglioramento rilevante del risultato rispetto al preventivo 2016, che prevedeva un disavanzo di franchi 22'461'380. Il risultato 2016 della Città di Lugano tornerà dunque nelle cifre nere, tuttavia - allo stato attuale delle operazioni di chiusura - non è ancora possibile quantificare con esattezza il risultato.
La tendenza registrata a consuntivo negli ultimi anni ha permesso di migliorare sensibilmente le attese definite nel piano di risanamento del 2013. Questo viene salutato positivamente dall'esecutivo luganese, poiché è un risultato raggiunto, scrive il Municipio, "anche grazie a una rigorosa gestione delle risorse e a una accorta pianificazione del rientro del disavanzo. Occorre d’altra parte rilevare che una parte importante dei miglioramenti ottenuti sono riconducibili a fattori straordinari e non più ripetibili: l’attenzione a una pianificazione finanziaria oculata va quindi mantenuta anche per il prossimo anno."
Variazioni ed effetti positivi o negativi, con forte incidenza finanziaria, non sono una novità per città dalle dimensioni di Lugano, un agglomerato che dipende intimamente da rapporti istituzionali non gestibili autonomamente e da fattori economici non sempre correttamente preventivabili per tempistica e dimensione. Poiché l’evolversi positivo della gestione 2016 si era manifestato nel corso dell’anno, il miglioramento del risultato non rappresenta una sorpresa. È tuttavia rilevante annotare che tale miglioramento è correlato direttamente e in modo decisivo a fattori unici, non strutturali e non ripetibili, che hanno portato a inaspettati ricavi per oltre fr. 24.5 mio.
Il maggior ricavo per l’imposta supplementare delle persone fisiche (PF) è generata dalle autodenunce dei contribuenti che hanno approfittato della mini amnistia fiscale federale. Questa fattispecie è sicuramente destinata a un netto ridimensionamento, in considerazione del fatto che la regolarizzazione volontaria dei contribuenti è avvenuta anche in vista dell’entrata in vigore dello scambio automatico delle informazioni fiscali dal 2018. Quanto alla tassa sugli utili immobiliari (TUI), dal 2017 non verrà più corrisposta ai Comuni.
In aggiunta a ciò, la Città sottolinea che anche spese e ricavi di altra natura denotano risultati complessivi migliori rispetto a quanto preventivato, in modo particolare le spese per il personale e per beni e servizi, nel solco delle operazioni di contenimento dei costi, hanno generato un significativo miglioramento del risultato.
Considerato il miglioramento del risultato d’esercizio e l’entità degli ammortamenti su beni amministrativi (pari a 32'131'419.71 franchi), è ipotizzabile un grado di autofinanziamento che può essere definito più che sufficiente e nettamente superiore a quanto preventivato.
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