
Il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali in base al rendiconto intermedio di fine aprile 2015. In base agli elementi raccolti, l’esercizio in corso presenta un disavanzo di 97.6 milioni di franchi rispetto a un preventivo di -120.2 milioni, con un miglioramento quindi di 22.6 milioni di franchi. Questo dato deriva da maggiori ricavi stimati in 30.9 milioni e maggiori spese per 8.3 milioni di franchi. Il miglioramento del risultato d’esercizio è essenzialmente da ricondurre alla quota sull’utile della Banca nazionale svizzera (BNS) che ammonta a 56.7 milioni di franchi e che nel preventivo 2015 era stimata a zero sulla base di quanto avvenuto nel 2014.
Sul fronte delle spese si evidenzia in particolare il superamento del preventivo in alcuni ambiti appartenenti al settore sociale (asilanti aumento netto di 4 milioni di franchi e prestazioni ordinarie per assisti a domicilio +6.9 milioni), per i contributi intercantonali del settore universitario (+4.7 milioni), in quello del territorio (+4.5 milioni di spese per servizio spazzaneve, sale antigelo e spandimento sale), in quello fiscale (+3 milioni di quota ai Comuni da imposta sugli utili immobiliari, conseguente a maggiori entrate) e in quello della formazione professionale (+1.5 milioni di contributi per corsi interaziendali).
Si evidenzia poi come la spesa per il personale aumenta di 1.2 milioni. Queste maggiori spese sono solo in parte compensate da una riduzione dei contributi ai Comuni per risanamenti finanziari (-10 milioni, conseguenti ai ritardi nelle aggregazioni di Onsernone e Verzasca) dei contributi per la riduzione del premio assicurazione malattia (-2.5 milioni) e dei contributi ai Comuni per gli stipendi dei docenti di scuola dell’infanzia ed elementare (-1.5 milioni).
Si segnalano inoltre altre variazioni di più lieve entità per un totale di +1.2 milioni. Sul fronte delle entrate, oltre a quanto già indicato per la quota sull’utile della Banca nazionale svizzera (BNS), si registra un aumento di 16.6 milioni di franchi delle imposte suppletorie e multe, un aumento di 5 milioni delle imposte sugli utili immobiliari, e degli aumenti dei rimborsi della Confederazione nel settore dell’asilo (+3.8 milioni) e dei contributi comunali per assistenza (+2.6 milioni) a copertura dell’incremento dei costi registrati in questi settori.
Questi maggiori ricavi sono controbilanciati da flessioni della quota cantonale sull’imposta federale diretta (-20 milioni), del gettito delle persone fisiche (-10 milioni) e di quelle giuridiche (-9.6 milioni), dei contributi comunali alle assicurazioni sociali (-3.0 milioni), delle tasse sulle case da gioco (-1.5 milioni) e dei contributi perequativi federali (-1.5 milioni).
Non essendo entrata in vigore l'amnistia cantonale non è inoltre stato possibile realizzare i maggiori introiti che erano stati ipotizzati (9 milioni di franchi) e di conseguenza non è stato possibile attribuire queste risorse al prospettato fondo sul lavoro. Si segnalano poi variazioni di più lieve entità per un totale di +0.8 milioni di franchi. Va rammentato come nonostante il leggero miglioramento del disavanzo d’esercizio riscontrato da questo primo preconsuntivo del 2015, lo stato di salute delle finanze cantonali rimane precario, con un capitale proprio negativo (-347.8 milioni di franchi al 31.12.2014) e un debito pubblico che a fine 2014 raggiungeva 1.78 miliardi di franchi e che aumenterà ulteriormente alla fine del 2015 in base ai dati aggiornati di questo preconsuntivo.
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