
Continuano le discussioni sulla nomina di Marcello Foa a Presidente della RAI. Nonostante il no della Commissione di Vigilanza RAI dello scorso primo agosto, il Ministro degli Interni Matteo Salvini insiste sul nome dell'ormai ex CEO del Corriere del Ticino, parlando addirittura di possibile spaccatura con il centrodestra, in particolare con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che è risultato decisivo alla bocciatura di Foa in commissione.
Un importante, e sotto certi aspetti inaspettato, assist a Foa arriva però proprio oggi dal Premier Giuseppe Conte, che in conferenza stampa a Palazzo Chigi conferma di ritenerlo "un professionista serio, responsabile e adeguato per come l'ho valutato sul piano curriculare".
Quella della presidenza Rai sembra ormai diventata più una battaglia politica che nel merito del candidato, tanto che Pierangelo Sapegno de La Stampa ritiene che la nomina di Foa sia più importante di quella di Paolo Savona, il ministro per il quale il governo ha rischiato di saltare.
Sono tanti però gli illustri giornalisti che in questi giorni si sono apertamente schierati dalla parte del Fondatore dell'Osservatorio Europeo del Giornalismo. Tra di loro Nicola Porro, vice-direttore vicario de Il Giornale e conduttore di Matrix su Canale 5, che nonostante lo scetticismo per il governa 5 Stelle - Lega lo ritiene "una buona scelta", l'ex collega Mario Giordano nel suo editoriale "Ho lavorato con Foa, è un giornalista inattaccabile", il direttore de La Verità Maurizio Belpietro e i direttori di Libero Pietro Senaldi e Vittorio Feltri.
Ma un veto positivo arriva anche dall'ex presidente Rai Carlo Freccero, che commenta "finalmente un Presidente Rai fuori dal frame". Con Di Maio e l'opposizione che chiedono soluzioni ma non sembrano in grado di offrire un'alternativa valida e i membri della Commissione di Vigilanza che trattano per uscire dalla situazione di stallo, il nome di Foa sembra ancora il più papabile, se non l'unico davvero credibile, alla direzione degli uffici di Viale Mazzini.
MS
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