Cerca e trova immobili
Ticino
Contagio da epatite C al Civico: causa siringa?
Redazione
12 anni fa
L'infezione a catena va cercata nell'ambito delle procedure preparatorie a un esame Tac

È di pochi giorni fa la notizia del Dipertimento della sanità e socialità (Dss) secondo cui quattro persone, nel dicembre dello scorso anno, sono state infettate dal virus dell'epatite C presso l'Ospedale Regionale di Lugano.

Il comunicato dichiarava che la causa del contagio andava ricercata nell'ambito delle procedure preparatorie per un esame di Tomografia assiale computerizzata (TAC), in particolare in una manipolazione errata che ha reso possibile la trasmissione del virus a quattro pazienti.

Stando a una breve indagine dei colleghi del Caffé, la causa potrebbe essere riscontrata nell'utilizzo di una siringa, che si utilizza per immettere nella vena del paziente una piccola dose di cloruro di sodio, operazione che precede l'immissione in vena del "liquido di contrasto" (procedura durante la quale si impiega un kit rigorosamente monouso) e che serve per verificare se la "via" è aperta a dovere. Questo liquido (Nacl), potrebbe, in questo caso, essere stato prelevato da una sacca da un litro, utilizzabile per più pazienti ed è quindi qui che potrebbe esserci stato il problema. 

Come spiegano sulle pagine del domenicale, "questa operazione, semplice e di routine, capita che debba essere ripetuta", per cui l'operatore sanitario toglie la siringa dal braccio del paziente e la infila nuovamente nella sacca per riempirla una seconda volta della dose di cloruro di sodio. A questo punto è ipotizzabile che il paziente affetto da epatite C abbia involontariamente e inconsapevolmente causato l'infezione.

Al momento, comunque, rimane solo un'ipotesi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata