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Ticino
Contagi in Ticino: «Situazione prevedibile, serve un intervento»
Mattia Lepori, foto d’archivio - CdT/Gabriele Putzu
Mattia Lepori, foto d’archivio - CdT/Gabriele Putzu
Redazione
5 anni fa
Altro giorno di contagi record in Ticino, Mattia Lepori (EOC) avverte: «Ci aspettano due settimane difficili»

Altro giorno da record di contagi in Ticino, dove i casi segnalati nelle ultime 24 ore sono 747. Mattia Lepori, vice capo area medica dell’EOC, solo pochi giorni fa aveva prospettato uno scenario simile e oggi è stato nuovamente sentito dai colleghi del TG.

«Quello che dobbiamo constatare, purtroppo, è che da noi l’arrivo della variante Omicron si innesta in una situazione epidemiologica già molto sfavorevole legata all’ondata di variante Delta. Si tratta di una situazione molto diversa da quella di altri paesi, che partono da situazioni epidemiologiche e ospedaliere più favorevoli della nostra. Le osservazioni fatte in altri pochi paesi mostrano che questi picchi di variante Omicron sono estremamente rapidi nella salita ma anche nella loro discesa, questa è una speranza, ma come detto è un’osservazione fatta su pochi paesi».

A poche ore dalle feste natalizie, cosa bisogna aspettarsi? «Sicuramente nei prossimi giorni il numero di contagi continuerà a salire, il numero assoluto sarà magari viziato dal fatto che si potrà testare meno perché stiamo entrando nei giorni festivi. Siamo sicuramente all’inizio di un’ondata nuova, che purtroppo viene a innestarsi su un’ondata che è ancora legata alla variante Delta, si tratta dunque di un sovrapporsi di due ondate diverse. Questo purtroppo era prevedibile e si poteva fare diversamente per evitare di trovarsi oggi in questa situazione».

Lei aveva già criticato la mano del Governo federale, una mano troppo leggera...

«Ero molto sorpreso ieri sera guardando i tg, perché ho visto esprimersi i leader francesi, italiani, belgi e austriaci: tutti ad annunciare nuove misure per l’inizio della prossima settimana. Da parte della autorità federali, che sembrano in silenzio stampa, per ora non mi attendo purtroppo nessuna nuova misura prima dell’inizio della settimana. Se intervenissero, sarà quando una parte dei buoi sarà già fuori dalla stalla».

Insomma, ad attenderci due settimane di fuoco: «Sicuramente la prossima settimana e anche la prima del 2022 saranno molto difficili per tutti, con un numero importante di quarantene e di contagi che genereranno isolamenti e sicuramente una parte anche di ricoveri ospedalieri. Non ho la sfera di cristillo e ovviamente mi auguro anche io che la seconda parte del mese di gennaio inizi bene, ma per oggi possiamo solo attenerci a questo».

Tutti i dettagli nel servizio del TG

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