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Ticino
Contadino nei guai a Morbio Inferiore
Redazione
17 anni fa
Nella sua proprietà trovati una volpe strangolata e i lacci usati come trappole. Rischia un anno di prigione

È finito sotto inchiesta un contadino di Morbio Inferiore per aver usato dei lacci di ferro come trappole per le volpi. L’impiego dei lacci, scrive oggi la Regione, è punibile come delitto e quindi – citando l’articolo 17 della Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi – “con la detenzione fino a un anno o con la multa”. La segnalazione è partita da un guardiacaccia che aveva notato attorno alla proprietà del contadino diversi lacci per difendere il bestiame dalle incursioni delle volpi. E così pochi giorni fa il contadino si è ritrovato a casa i responsabili dell’Ufficio caccia e pesca. “Ci siamo recati sul posto immediatamente – osserva dalle colonne del quotidiano bellinzonese Ugo Panizza, capo circondario del Sottoceneri dell’Ufficio della caccia e della pesca – ed effettivamente abbiamo trovato il cadavere di una volpe e una dozzina di lacci. Abbiamo quindi portato via il corpo dell’animale ed abbiamo aperto un’inchiesta”. “Anche se parliamo di animali selvatici, non dobbiamo dimenticarci che siamo di fronte ad un reato penale – osserva ancora Panizza –. Il contadino ha contravvenuto ad una legge federale. È un fatto indubbiamente piuttosto grave”. L’aumento del numero delle volpi, soprattutto nel Mendrisiotto, resta un problema. Per i contadini una soluzione sarebbe quella di recintare la proprietà, ma il costo finanziario è notevole. “E i recinti – termina Panizza – non mettono completamente al sicuro gli animali: anche perché non si può pretendere che un contadino tenga i propri animali giorno e notte nel recinto”.

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