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Ticino
Contadino incastrato da presunti comaschi
Redazione
12 anni fa
Un allevatore di Cresciano è stato condannato per aver lasciato in libertà le sue pecore. A denunciarlo, una lettera anonima di fantomatici "escursionisti comaschi"

In Ticino, ma anche nel resto della Svizzera, molti abitanti delle zone rurali sono proprietari di pecore e capre, che – complici anche i succulenti sussidi statali – lasciano poi in libertà al valgo pascolo sugli alpeggi.

Questa attività che in molti casi serve a arrotondare lo stipendio potrebbe cessare presto.

Infatti, su proposta del veterinario cantonale Tullio Vanzetti, un cittadino della Bassa Riviera è stato condannato a una multa per avere lasciato incustodito il suo gregge sull’alpe durante un mese intero.

Il pretore penale ha infatti sancito che un così lungo abbandono viola la legge sulla protezione degli animali, che obbliga a una sorveglianza continua dei greggi.

La sentenza farà sicuramente sobbalzare sulla sedia molti contadini, poiché molti di loro abbandonano i loro greggi sugli alpeggi durante la stagione estiva per poi recuperarli in autunno.

La vicenda finita sotto processo oggi a Bellinzona nasce da una faida di paese.

A fine dicembre 2013 una denuncia anonima giunse alla Società di Protezione degli Animali di Bellinzona, firmata da “escursionisti comaschi”.

La stessa recitava:

"Como, 23 dicembre 2013

Al Ricovero Protezione Animali

6518 Gorduno

Egregi signori,

siamo degli italiani dipendenti di un’azienda di Castione ma residenti nel Comasco che ogni anno per le feste natalizie organizziamo un’escursione sulle splendide montagne ticinesi.

Quest’anno abbiamo deciso un’escursione nella riserva forestale di Cresciano e ci siamo spinti fino sul Monte Simidi dove abbiamo pernottato in un’accogliente dimora.

Al alba di domenica 22 dicembre abbiamo trovato all’esterno un gruppo di cinque pecore con un agnello, tutti erano in stato di apparente denutrizione, ed abbiamo loro dato quel poco che ci rimaneva ancora da mangiare.

Da informazioni avute al ritorno gli animali potrebbero appartenere al signor *** oppure al signor *** indicateci quali unici proprietari di pecore del villaggio di Cresciano.

Ci scusiamo di non potervi dare i nostri nomi ma vogliamo potere consumare e frequentare indisturbati le nostre vallate e riserve forestali di Osogna e Cresciano.

Saluti e auguri di buone feste e prospero Anno nuovo.

Escursionisti lombardi"

Si trattava di una bufala evidente perchè sui monti di Samedì non ci sono comodi alloggi per ospitare una combriccola di escursionisti comaschi, bensì soltanto una stalla senza porte e una cascina piccola e sporca, accessibile a chiunque.

Ma il Pretore penale ha voluto dare un segnale a tutti coloro che utilizzano i greggi solo in funzione dei sussidi che procurano.

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