
Il Ticino è ufficialmente tornato al contact tracing. La misura, annunciata da tempo, è ormai attiva in questa nuova fase della pandemia. I numeri sono tornati gestibili, così l’Ufficio del Medico cantonale può tornare a telefonare a tutte le persone a rischio di sviluppare il Covid-19. “Si parte a pieno regime soprattutto per le quarantene”, ha spiegato Giorgio Merlani a Teleticino. “Nel senso che prima tracciavamo le persone, verificando dove si erano potenzialmente infettate. Adesso, con le persone positive chiariremo i contatti e quelli ravvicinati verranno messi in quarantena per dieci giorni. L’idea è di fare quello che facevamo all’inizio della pandemia, cioè cercare di contenere il più possibile, così da poter convivere con la malattia con un minimo di attività umana, senza che il virus prenda il sopravvento”.
Quindi quarantena anche per chi non mostra sintomi?“Esattamente, i contatti sono per definizione senza sintomi, perché sono persone che possono potenzialmente essere in fase di incubazione. Se io sono malato e parlo a meno di due metri per più di 15 minuti con qualcuno, o addirittura ho contatti ancora più stretti, può darsi che il virus sia passato al mio interlocutore. Questa persona potrebbe incubare il virus per vari giorni e poi sviluppare i sintomi. Però sappiamo che nelle 48 ore che precedono l’apparizione dei sintomi è già contagiosa. Quindi se c’è qualcuno che è a rischio di sviluppare la malattia non gli permettiamo di andare in giro, se dovesse sviluppare i sintomi viene sottoposto al tampone e messo in isolamento. Invece, se andasse in giro liberamente potrebbe avere X contatti con X persone nelle 48 ore precedenti l’apparizione dei sintomi e le persone potrebbero contagiarsi senza che lui sappia di essere malato”.
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