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Ticino
'Consolidare i rapporti, altrimenti viaggio inutile'
Redazione
16 anni fa
Il presidente del Governo Luigi Pedrazzini traccia un primo bilancio positivo della trasferta a Mosca. E indica i prossimi passi

“Il bilancio è positivo. Non l’hanno detto solo i politici e i funzionari, ma anche le delegazioni dei diversi rami dell’economia e della città di Lugano e del comune di Ascona che hanno partecipato alla trasferta”. E’ con queste parole che il presidente del Governo Luigi Pedrazzini traccia stamane ai microfoni di Radio 3iii un primo bilancio della trasferta ticinese a Mosca. La delegazione ticinese è tornata a casa ieri. “Abbiamo avuto quattro giorni di intenso lavoro - aggiunge Pedrazzini - e di intensi contatti. Ed evidentemente il bilancio, che già ora è positivo, lo sarà ancora di più se nei prossimi mesi riusciremo a consolidare i rapporti allacciati a Mosca. Altrimenti sarà stato inutile. Il vero lavoro, per certi versi, inizia ora”. A Mosca s’è seminato. “E nessuno - continua Pedrazzini - può immaginare di raccogliere i frutti di queste iniziative in pochi giorni. Il risultato dipenderà molto dalla nostra capacità di perseverare nel confermare i contatti, i dialoghi e i rapporti che abbiamo sviluppato nel corso di questi giorni”. In Ticino però il viaggio ha scatenato diverse polemiche. C’è chi sostiene che la delegazione ticinese fosse troppo consistente. “Era consistente perché c’erano rappresentanti dell’economia e dei municipi, ma la delegazione del Cantone era abbastanza contenuta e non aveva un numero molto importante”, taglia corto Pedrazzini. “Era necessario comunque disporre di una delegazione importante del Governo perché ci sono stati dei contatti che hanno interessato tutti i consiglieri di Stato. E non bisogna dimenticare che ci siamo mossi su invito ufficiale da parte dell’ambasciatore svizzero a Mosca. Non è che ce lo siamo inventato, questo viaggio. E l’ambasciatore, al termine dei quattro giorni, mi ha detto che secondo lui delle visite fatte dai vari Cantoni la nostra è stata una delle migliori”. E c’è chi ha criticato il viaggio dal profilo dei costi. “Queste - conclude il presidente del Governo - sono critiche che sono legate al momento pre-elettorale. Una parte importate di questi soldi va a finanziare una mostra, quella di Marianne von Werefkin, che tornerà in Ticino e che porterà nel nostro cantone dei quadri di autori russi che non sono mai usciti da quel paese. Dunque si tratterà di un evento straordinario per il Ticino. E non dico che da solo vale la somma spesa, ma sicuramente bisogna tenerne conto. D’altro canto mi si dice che abbiamo speso comunque meno di altri cantoni che prima di noi hanno fanno questa esperienza. E dunque credo che siamo stati abbastanza prudenti anche nella gestione finanziaria dell’avvenimento”.

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