
Fuori uno, dentro l'altro. Udc e Lega hanno guadagnato un seggio in Consiglio nazionale ai danni de Il Centro. A prendere posto alla Camera bassa sarà l'esponente democentrista Paolo Pamini. "Grazie di cuore a tutti, in primo luogo al popolo leghista e a tutta l'area di destra che ha reso possibile questo risultato", ha detto a Ticinonews. "Ma complimenti anche al Centro, si è battuto fino alla fine".
L'analisi del risultato
"Secondo me abbiamo preso parecchi nuovi voti da ex elettori del Plr e del Centro, soprattutto quelli che tendevano verso destra. Potrei anche aspettarmi che qualche leghista non sia andato al voto. Secondo me il Movimento di via Monte Boglia non è morto e ora ha l'occasione di tirar fuori l'orgoglio e mostrare, al ballottaggio, la propria forza. Insieme alla Lega dei Ticinesi abbiam vinto tutte le grandi battaglie. Uniti si vince. Per quanto riguarda l'Udc, devo invece dire che la dinamica ticinese è molto simile a quella della Zurigo di quattro decenni fa, quando Blocher ha lanciato il Partito. Stiamo diventando un partito liberalconservatore", ha concluso, spiegando come la destra non voglia prendere l'esempio "di una sinistra che si frammenta in diversi pezzi e alla fine non porta a casa i risultati".

