
In Ticino non c’è nessun rimpianto. Almeno per ora. Se nelle ultime ore alcuni potenziali sfidanti di Ignazio Cassis al consiglio federale sono usciti allo scoperto, il presidente del PLRT Bixio Caprara tira dritto. Convinto, sempre e ancora, di aver fatto tutte le scelte giuste. Non pare, insomma, particolarmente preoccupato dai primi nomi romandi spuntati nel corso del fine settimana: quello della consigliere di Stato vodese Jacqueline de Quattro e quello del consigliere nazionale, anche lui vodese, Olivier Francais. Che i romandi non se ne sarebbero stati seduti a guardare, era cosa scontata, del resto.
Così Caprara oltre a difendere la candidatura unica ticinese, ai microfoni di TeleTicino rispedisce al mittente anche le critiche per aver svelato le proprie carte con diverse settimane d’anticipo, esponendo così Ignazio Cassis al fuoco di fila dei detrattori.
Giocare d’anticipo. Il PLR a questo ci aveva abituati già con le cantonali del 2015, quando aveva presentato le liste quasi un anno prima. All’epoca, la scelta non aveva portato particolare fortuna al partito retto da Rocco Cattaneo. Stavolta, chissà, potrebbe andare diversamente. Ma le incognite sono ancora molte, anzi moltissime. La mancata candidatura di una donna ticinese, tanto per cominciare, secondo la presidente della deputazione ticinese alle camere federali Roberta Pantani, potrebbe avere il suo peso.
Resta poi, sempre aperta l’ipotesi candidatura selvaggia. Ma sulla possibilità di un nuovo caso Widmer Schlumpf, Roberta Pantani e Bixio Caprara, hanno posizioni opposte.
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ClaRo
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