
Il Consiglio di Stato, nel giorno della consegna a Berna delle firme contro il raddoppio del tunnel del San Gottardo, ha preso posizione sul progetto di risanamento della galleria autostradale nell’ambito della procedura di consultazione indetta dal Consiglio federale. "Seconda canna, una soluzione già usata"Nella sua missiva alla Consigliera federale Doris Leuthard, il Consiglio di Stato ticinese reitera il suo sostegno alla proposta di risanamento del Consiglio federale che prevede la realizzazione di una seconda canna senza aumento di capacità e un successivo risanamento della canna esistente. Una soluzione di risanamento "usata anche per altri tunnel autostradali in Svizzera", come al Belchen sulla A2 tra Basilea e il nodo di Härkingen, "che permette infatti di rendere questa importante tratta più sicura e affidabile." "Anche noi vogliamo ridurre il traffico"Il Governo condivide la modifica legislativa proposta del Consiglio federale, volta a sancire il divieto di utilizzare due corsie per senso di marcia e il sistema di dosaggio dei mezzi pesanti nella Legge federale concernente il transito statale nella regione alpina (LTS). "Un aumento della capacità sarebbe contrario alla Costituzione e lesivo degli interessi e della politica del nostro Cantone, volta a ridurre il traffico di transito sul suo territorio". "Il pedaggio sarebbe discriminatorio"Inoltre, il Governo esprime ferma opposizione all’ipotesi di introdurre un pedaggio stradale volto a finanziare il risanamento del traforo autostradale in oggetto. "Oltre alle difficoltà pratiche e alle conseguenze finanziarie negative evidenziate dallo stesso Consiglio federale, la riscossione di un tale pedaggio comporterebbe una disparità di trattamento inaccettabile, dato che il risanamento di altre tratte della rete stradale nazionale avviene senza chiamare alla cassa l’utenza con un pedaggio specifico." "Se si vota sul Gottardo, si voti su tutti i risanamenti"Infine il Consiglio di Stato evidenzia l’eccezionalità della procedura scelta, dato che progetti di risanamento di tratte della rete nazionale vengono abitualmente decisi a livello tecnico e in base a criteri tecnici. La scelta del Consiglio federale di derogare a questo principio e di presentare un progetto di legge sottoponibile a referendum può essere capita e condivisa. Ma il Consiglio di Stato chiede però che, qualora la proposta di risanamento che prevede la realizzazione di un secondo tubo dovesse essere bocciata in fase politica, anche eventuali future proposte di risanamento – ad esempio la realizzazione di navette ferroviarie sulle tratte di transito nella regione alpina – vengano sottoposte al Parlamento sotto forma di atti referendabili. "Non siamo soli"Parallelamente, il Governo prende atto con soddisfazione delle molte prese di posizione a sostegno della proposta di risanamento del Consiglio federale, ultima quella del Cantone di Zurigo in data odierna.
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