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Ticino
"Consiglio di Stato, come evitare futuri errori medici?"
Redazione
11 anni fa
La socialista La Mantia interroga il Governo. "Le condizioni di lavoro del personale sanitario aumentano il rischio di sbagliare?"

Il grave caso di Sant'Anna, con una paziente che ha subito un'asportazione dei seni non necessaria a causa di un errore, non ha lasciato per nulla indifferente il Partito Socialista, che a firma di Ginta La Mantia ha inoltrato al Consiglio di Stato un'interrogazione in merito.

"Il grave fatto di errore medico, avvenuto alla clinica Sant'Anna un anno fa e diventato pubblico in questi giorni, solleva degli interrogativi di carattere generale sulla tutela della salute e dei diritti dei pazienti", si legge nel testo. "Non è quindi mia intenzione soffermarmi sul caso specifico, né tantomeno inveire su questo singolo (anche se gravissimo) errore medico. Laddove operano degli esseri umani gli errori, purtroppo, non potranno mai essere esclusi completamente."

"Occorre, per contro, specialmente in ambiti estremamente delicati come in quello sanitario, creare le prerogative per ottimizzare i processi di lavoro, favorire la buona collaborazione, la fiducia reciproca e la trasparenza. Il paziente, sempre, ha il diritto di essere informato in modo esaustivo e tempestivo su ogni intervento che lo riguarda, e deve essere rispettato nella sua integrità e autonomia decisionale."

Da queste premesse nascono le domande che La Mantia rivolge al Consiglio di Stato.

"Com'è possibile che la Clinica Sant'Anna abbia nascosto - davanti alla paziente e alle autorità - il grave errore per ben quattro mesi, nonostante l'obbligo di segnalazione fissato nella legge sanitaria (obbligo di segnalazione voluto, tra l'altro, proprio per permettere l'analisi dell'accaduto, migliorare le procedure ed evitare il ripetersi dello stesso errore)?"

"Quali strumenti ha a disposizione il Consiglio di Stato per sorvegliare le attività delle cliniche private da una parte e di quelle pubbliche dall'altra? Sono sufficienti?"

Come evitare in futuro che gli errori medici, anche quando sono meno gravi, vengano insabbiati? Come intende il Consiglio di Stato creare più trasparenza e garantire la corretta informazione dei pazienti, dei loro parenti (se del caso) e della società?"

E infine, "secondo il CdS, le peggiorate condizioni di lavoro del personale sanitario (ritmi frenetici in sala operatoria, lavoro fino a sei ore su diversi pazienti senza pausa, lavoro su chiamata degli anestesisti) non aumentano il rischio di errori medici? Se sì, come intende agire per contrastare questo sviluppo?"

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